Sigarette a scuola? Spiraglio per l’elettronica

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E già. I fumatori, quelli che hanno già compiuto la maggiore età ed ancora frequentano le scuole dell’Istruzione dell’obbligo, possono fumare all’interno degli ambienti scolastici? Quesito che tanti giovanotti, spenta la 18esima candelina, si pongono.

Tutti ricordano, chi più chi meno, l’ebbrezza del tiro di sigaretta concessosi, come massima delle forme di trasgressione possibile, nei bagni delle scuole. Con un “palo” attento a scrutare l’arrivo del bidello o, peggio ancora, del professore e tutti gli altri ad “atteggiarsi”, sigaretta alla mano passata di bocca in bocca – un paio di tiri ciascuno. Allora si aveva 14-15 anni e, normalmente, il fumo di sigaretta era comprensibilmente vietato.

Ma se uno studente maggiorenne, invece, volesse concedersi una “bionda” nel cortile della scuola? Potrebbe? No, non potrebbe. Semplicemente perchè il divieto vige per tutti, non essendovi differenza alcuna tra maggiorenni o minorenni, tra studenti e professori.

SIGARETTE CLASSICHE? DIVIETO ASSOLUTO

Come spiega “La legge per tutti”, “per sapere se i maggiorenni possono fumare a scuola dobbiamo innanzitutto comprendere se, in linea generale, a scuola si può fumare. In Italia, vige una legge che vieta nella maniera più assoluta di fumare all’interno degli edifici della Pubblica Amministrazione. Ciò significa, dunque, che negli istituti scolastici nessuno può fumare, né gli studenti minorenni né quelli maggiorenni, tantomeno professori, genitori o personale scolastico. Insomma, il divieto di fumare a scuola è assoluto e inderogabile, a prescindere dai ruoli e dall’età”. “Il divieto di fumare a scuola – spiega ancora il medesimo portale di consulenza e di informazione normativa – si estende anche alle aree esterne alla stessa, ma che siano pertinenze di essa. In pratica, non solo non si può fumare nei locali chiusi delle scuole, ma nemmeno nelle zone aperte, come il cortile e il giardino dell’istituto. Anche in questo caso, il divieto è assoluto e riguarda tutti”.

Ovviamente l’eventuale contravvenzione è accompagnata da sanzioni amministrativa varianti tra 27,50 e 275 euro, somma raddoppiata se l’infrazione è commessa in presenza di donne in evidente stato di gravidanza o di bambini fino a 12 anni. A queste previsioni normative statali possono accompagnarsi, in aggiunta, anche misure “locali”. Ovvero quelle dettate dalle singole scuole che possono tradursi, in caso di studente beccato con sigaretta alla mano, anche con la penalizzazione di un brutto voto in condotta.

E LA SIGARETTA ELETTRONICA?

E la sigaretta elettronica? Anche per la e-cig vige divieto di fumare nei luoghi chiusi scolastici – spiegano ancora da “La legge per tutti” – a prescindere da ruoli ed età. Per quel che riguarda gli spazi aperti, come un cortile, invece, sarebbe teoricamente possibile svapare dal momento che la legge non prevede un espresso divieto. “Tuttavia – evidenziano dal portale – la maggior parte dei regolamenti d’istituto proibisce di fumare le sigarette elettroniche anche nei cortili e nei giardini delle scuole, equiparando così questi dispositivi elettronici alle tradizionali sigarette”.

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