Sigaretta elettronica, oggi seduta preliminare della Commissione Bilancio Senato

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Il mese della graticola per gli operatori del settore vaping.
Perchè nel mondo della sigaretta elettronica il mese di Dicembre non è solo quello in cui arriva Babbo Natale ma anche quello in cui arriva la legge di Bilancio.
E da quando è nato il vaping, sin dai suoi albori, il percorso della specifica legge viene seguito con costante apprensione dal momento che, ad ogni giro, si teme la stangata fiscale.
Come fu, del resto, l’anno scorso.
Oggi, alle ore 15, la Commissione Bilancio del Senato della Repubblica ha convocato un Ufficio di Presidenza nel cui contesto si calendarizzerà la discussione dei vari emendamenti presentati, già scremati dai 6000 iniziali agli attuali 500.

L’EMENDAMENTO DELLA LEGA

Improbabile che già oggi inizi un esame dei medesimi, verosimile, invece, che il percorso prenderà il via nella seconda parte di questa settimana.
Sul tavolo, come già spiegato nell’edizione di ieri, la proposta Lega tesa ad annullare gli effetti della Legge di Bilancio approvata a Dicembre dello scorso anno.
Ovvero quella che prevede progressivi rincari fiscali a far data dal 1 Gennaio 2022 e dal 1 Gennaio 2023
Previsioni? Impossibile da farsene perchè la sigaretta elettronica potrebbe finire in un gioco di veti incrociati che riguardano più interessi e questioni che neppure hanno attinenza tra di loro.
Da una parte, volendo fare una lettura generale, resta l’atteggiamento di chiusura da parte dei vertici sanitari che proprio non vedono il cosmo delle alternative.

QUADRO MUTATO?

Dall’altra, però, vi è un dato importante che sta mutando rispetto al passato.
E’ chiaro, infatti, come quelli che erano i grandi “nemici” dello svapo stiano iniziando a guardare con interesse alle alternative, meglio dirsi già sono dentro il mondo delle alternative e stanno producendo pure grandi investimenti.
Questo per dire che non vi sarebbero più importanti spinte esterne contro il settore della e-cig e tale dato potrebbe giustificare cauto ottimismo.
In questo senso la legge di Bilancio rappresenterà prezioso termometro per tastare il polso di questi nuovi, possibili equilibri