Siegel “Epidemia, mi preoccupano fumatori”

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Il fumo, non lo svapo, rimane la principale causa di preoccupazione durante l’epidemia”. Così Michael Spiegel, medico e professore presso il Dipartimento di “Scienze della Salute della comunità” presso la “Boston University School of Public Health”.

Il ricercatore è intervenuto per mettere chiarezza nel bel mezzo del marasma di voci che si stanno levando, nelle ultime settimane, rispetto a correlazioni varie tra fenomeno Coronavirus, svapo e fumo di sigaretta. Tra chi sostiene che il vapore della sigaretta elettronica possa contribuire a facilitare la trasmissione del virus, chi afferma, invece, che il fumo delle bionde possa predisporre a maggiori complicazioni in caso di avvenuto contagio.

Voci spesso discordanti che sono, altrettanto spesso e volentieri, alimentate e distorte dalla partigianeria del singolo. In tutto questo, è compito difficile per il lettore, soprattutto per quelli che non hanno competenze specifiche, orientarsi verso quello che può essere l’indicazione maggiormente veritiera e, soprattutto, disinteressata.

La probabilità di soffrire di condizioni fisiche pregresse e legate al fumo, unita al fatto che il fumo stesso inibisce la capacità del corpo di guarire dalle infezioni – insiste ancora Spiegel – pone tutti i fumatori a un rischio più elevato”

Per quanto riguarda possibili meccanismi che possano predisporre gli svapatori a situazioni di maggiori complicanze, a fronte di un eventuale contagio da Covid, Siegel ha una posizione maggiormente “frenata”.

“SVAPO E COMPLICANZE? NON ABBIAMO PROVE”

“Circa lo svapo – commenta, al riguardo, il ricercatore – semplicemente non lo sappiamo. Non abbiamo le prove”. Ovvero: non vi sono prove, differentemente ai consumatori di “classiche”, che gli svapatori possano essere predisposti a situazioni di maggiore gravità in caso sviluppassero il Covid. “Alla fine, la cosa peggiore che può capitare a un vapercommenta Siegel – è quella di ricadere nel fumo. La ricaduta nel fumo è la cosa peggiore che possano fare”.

Sempre e comunque, quindi, non v’è nulla di più saggio, ora come quando sarà evaporato il pericolo da Coronavirus, che cestinare le sigarette.