Siegel distrugge tre studi anti-svapo “Nessuna relazione tra sigaretta elettronica e problemi al cuore”

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La sigaretta elettronica non è associata ad una maggiore incidenza di fenomeni cardiaci.
Così ha concluso Michael Siegel, docente di Scienze della salute della comunità presso la Boston University.
L’esperto, in particolare, ha sviscerato i dati di tre precedenti studi che avevano perentoriamente stabilito esservi un nesso di causalità tra l’uso della e-cig e, appunto, eventi di tipo cardiocircolatorio.
L’approfondimento condotto da Siegel, invece, ha messo in dubbio queste “certezze” sviscerando un difetto metodologico che ha, oserebbe dirsi, dell’incredibile.

STUDI METODOLOGICAMENTE POCO PRECISI

I tre studi, infatti, avevano preso in esame persone che avevano dichiarato – si – di essere attualmente svapatrici ma non avevano accertato se quelle medesime persone fossero contemporaneamente fumatrici o, ancora, se avessero fumato in passato e da quanto tempo, eventualmente, avessero smesso di farlo.
Un limite madornale, troppo madornale per essere non voluto.
I soggetti oggetto dell’indagine avevano tutti avuto problemi di natura cardiaca, tutti venendo “intercettati” presso strutture ospedaliere.

SIEGEL E’ ANDATO OLTRE

Incredibilmente, la sola informazione che quei “pazienti” fossero attualmente svapatori ha “accontentato” chi ha portato avanti i vari pseudo-lavori non chiedendosi delucidazioni su un eventuale passato da tabagista.
Non è raro, infatti – anzi, è molto comune – che persone che abbiano patito problemi a carico dell’apparato cardiaco si decidano, proprio a causa di quell’evento, a cestinare le sigarette classiche e a passare a quelle elettroniche, proprio nel tentativo di limitare i danni a carico della propria salute.
Se chiedi a quella persona, quindi, se essa svapi la risposta sarà affermativa.
Ma molto probabilmente non è stata la e-cig a crearle il problema di salute bensì il passato da fumatore.
Non indagare, non approfondire su questi aspetti è sinonimo di malafede, è solo volontà di creare disinformazione e gettare fango sul vaping, con il solo ed unico scopo, di conseguenza, di proteggere altri interessi.
Ebbene, Siegel ha smascherato le macchiette di questi (non) studi levando, ancor più forte, un grido d’allarme: non è tutta…ricerca quella che luccica.