San Francisco, ad un anno dai divieti sugli “aromi”: i giovani tornano a fumare

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San francisco, in california sarà referendum: svapo si o no?

Come volevasi dimostrare.
Le leggi anti svapo non fanno che produrre “disastri” per quel che riguarda la pubblica salute.
Ennesima conferma viene dalla californiana San Francisco dove, all’indomani dei divieti di commercializzare liquidi per sigarette elettroniche dagli “aromi” alternativi, si è assistito ad un plus di fumo giovanile.
Il tutto in appena un anno.
Ad Agosto 2020, come si ricorda, la metropoli statunitense aveva emanato, con provvedimento adottato su scala locale, un regolamento in base al quale era stato disposto, come detto, il divieto di fare vendita, presso le attività cittadine, di e-liquid che avessero sapori dolci e fruttati.
Il tutto secondo il convincimento errato che queste tipologie di prodotti potessero dapprima attrarre i più giovani allo svapo e, quindi, indirizzare i medesimi verso il fumo.
Vi era chi aveva messo in guardia rispetto alla inopportunità di questo provvedimento restando, ovviamente, ampiamente inascoltato.

ALLARME INASCOLTATO

Con un sondaggio datato 2019, condotto su 240 giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, si era chiesto ai partecipanti, a fronte di ipotetiche restrizioni sugli aromi degli e-liquid, quali sarebbero state le scelte intraprese in fatto di fumo e/o svapo.
Ebbene, gli interpellati, in modo inequivocabile, ebbero a chiarire, nella misura del 47 percentuale, come avrebbero rinunciato alla e-cig passando o aumentando il consumo di sigarette.
Un “alert” che doveva essere preso in considerazione ma che, invece, fu beatamente ignorato.
Ed ora, a distanza di appena un anno, un nuovo approfondimento ha avuto modo di acclarare come nelle scuole di San Francisco si assista a percentuali di fumatori aumentate rispetto ad appena un anno prima e, soprattutto, numeri decisamente più robusti rispetto a quelli che si rinvengono tra i pari età che frequentano scuole nei Centri limitrofi dove non sono scattati i divieti.
Più di un indizio non può che fare una prova.
Ma è anche vero che non v’è miglior sordo di chi non vuol sentire