Salvini vuole tagliare imposte su e-liquid: Mercoledi voto in Commissione Bilancio Senato

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Lo svapo potrebbe prendere la sua ‘vendetta’ sulla legge di Bilancio nella giornata di Mercoledi.
Tra un paio di giorni, infatti, inizierà la discussione in Commissione Bilancio Senato degli emendamenti al Decreto Sostegni.
Tra questi, come noto, anche uno strettamente riguardante l’ambito dello svapo con una previsione che, qualora approvata, porterebbe alla riduzione dell’imposta sugli e-liquid nell’ordine del 50 percentuale.
In definitiva, l’accorgimento porterebbe, iva esente e su una scala di ragionamento di 10 millilitri, l’imposta a poco più di 80 centesimi e a poco più di 40 centesimi – rispettivamente per i liquidi con e senza nicotina.
Primo firmatario Matteo Salvini, come da informazioni che cogliamo presso la Commissione Bilancio del Senato, l’argomento dovrebbe essere messo ai voti a partire da Mercoledi 21.
Qualora dovesse superare lo scoglio della Commissione, la questione approderebbe nell’Aula del Senato dove, per una logica di maggioranza, l’approvazione sarebbe automatica.

COMMISSIONE PRESIEDUTA DAL PENTASTELLATO PESCO

Così come il passaggio alla Camera, sulla stessa scia dell’iter-Bilancio, avrebbe il sapore di una mera formalità.
Ora è la politica ad entrare in campo.
L’emendamento, come detto, reca come prima firma quella di Matteo Salvini, leader della Lega, ed è sostenuto da sottoscrizioni importanti, quali quella del senatore Siri.
Indice, ciò, di una chiara e precisa volontà.
Nell’ambito dell’eterogenea maggioranza Draghi, pertanto, è da comprendere se la proposta della Lega potrà trovare l’appoggio, ad esempio, presso i membri del Movimento Cinque Stelle che, nella Commissione, godono della presidenza di Daniele Pesco e della presenza di ulteriori cinque membri (su un totale di ventisei).
Qualora passasse l’emendamento in questione, quindi, si rimedierebbe al plus che era piovuto sul settore per effetto della finanziaria che aveva introdotto, grazie ad un blitz dell’ultim’ora, il rincaro sulle accise.
Il momento in corso sarà indicativo delle politiche del Governo sul settore svapo: se dovesse effettivamente venire un “nulla osta” all’emendamento salviniano, si aprirebbero spiragli di ragionamento differenti anche sulla prospettiva lunga.
E la scaletta dei rincari prevista dalla già menzionata legge di Bilancio approvata a Dicembre 2020 e spalmata fino al 2023, potrebbe conoscere un destino ben diverso.