Ruppert (Hospital Tenon) “Sigaretta elettronica importante per smettere di fumare”

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Disabituarsi alla sigaretta elettronica, smettere di svapare possono rappresentare urgenze per la salute al pari di smettere di fumare?
E’ questo l’interrogativo che, in parte della Comunità scientifica, ci si inizia a porre.
Ebbene si.
Molte persone, come piacevolmente noto, stanno riuscendo a intraprendere un percorso vincente di “smoking cessation” grazie proprio al supporto loro venuto dalla e-cig.
Il quesito, tuttavia, è il seguente: una volta scrollatisi dal groppone il vizio del fumo, si potrà proseguire a tempo indeterminato con lo svapo o, invece, anche rispetto a questa pratica, ci si dovrà porre un termine, una scadenza?
Secondo la dottoressa Anne-Marie Ruppert, Specialista in Tabacco presso l’ospedale parigino Tenon (Parigi), non vi sarebbe, in tal senso, alcuna stringente necessità.
Alcuna fretta.
Contrariamente a quanto affermano alcuni specialisti – ha fatto presente la professionista transalpina – non si impone necessità alcuna, in termini di assoluta urgenza, nell’interrompere l’uso della sigaretta elettronica.
Ovviamente, prendiamo sempre il caso dato dall’ex fumatore riuscito a smettere grazie al supporto della e-cig.
Ebbene, alla luce di ciò, lo svapatore non deve essere preso dall’ansia di disabituarsi dalla e-cig.
Deve procedere con calma nel suo percorso, nel suo iter.
Altrimenti, paradossalmente rischia di essere nuovamente risucchiato nel fumo.
Anche perchè, dato assolutamente centrale, la fretta non è assolutamente giustificata non essendo noti danni causati dalla e-cig”
 

“E-CIG NON CREA ASSUEFAZIONE”

Un richiamo ad un atteggiamento di prudenza, quindi, quello che viene dall’esperta francese atteso come un brusco e prematuro distacco dalla sigaretta elettronica, quando usata in un discorso di smoking cessation, potrebbe innalzare il rischio di ricaduta da tabacco.
In ogni caso, spiega ancora la Specialista, interrompere l’uso della e-cig non rappresenterà una sfida titanica dal momento che l’assuefazione risulterà essere comunque decisamente sfumata, qualora instauratasi, rispetto alla dipendenza determinata dalle “bionde”.
È estremamente raro dover consultare una figura dedicata – spiega a tal riguardo il medico Valentine Delaunay, anche egli Specialista del Tabacco – una apposita figura per smettere di svapare”.
In ogni caso, quindi, nessuna ansia da interruzione dello svapo: non ve ne è la necessità “medica”.
E, in più, si corre il rischio di riprendere la strada delle “classiche”