Ruocco smentisce sulla sigaretta elettronica: nessuna tassa

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Voci nate dal nulla? Chissà. Comunque lo si spera. La Presidente della Commissione Bilancio presso la Camera dei Deputati, onorevole Carla Ruocco, smentisce di aver firmato emendamenti o posto in essere iniziative similari che prevedano rincari fiscali sulla sigaretta elettronica.

“Apprendo dai giornali – così l’esponente pentastellata di Montecitorio – che avrei firmato dei fantomatici emendamenti che prevederebbero aumenti su sigarette elettroniche o dispositivi simili. Nulla di più falso. Capisco che queste potenti lobbies senza scrupoli – insiste l’esponente partenopea – siano alacremente al lavoro per tutelare i loro interessi, ma nel rispetto del ruolo che ho l’onore di ricoprire, chiederei la cortesia di farmi lavorare con serenità sui problemi che realmente mi stanno a cuore, che sono ben lontani da quelli di cui i giornalisti si stanno occupando in questi giorni. In questo momento, infatti, tutti i miei sforzi – la conclusione della guida della Commissione “Bilancio” – sono concentrati su emendamenti che terranno in considerazione incrementi di stanziamenti per l’edilizia scolastica e per la sicurezza dei minori, vera e propria emergenza del nostro Paese”.

Fin qui la Ruocco che, quindi, getta letteralmente acqua sul fuoco di ipotesi che, come detto, davano per fatte o prossimi ad essere sottoscritte proposte di modifica alla legge di Bilancio molto penalizzanti per il settore svapo. E, in tal senso, il livello di allarme si era innalzato anche per effetto delle dichiarazioni dell’ex vicepremier Salvini che aveva puntato il dito contro Beppe Grillo, indicato come il mandante politico del provvedimento.

FINE DELLA TELENOVELA?

Provvedimento che, come detto, avrebbe previsto una tax da 70 milioni finalizzata a tappare i nuovi buchi apertasi nella Ragioneria dello Stato a causa delle possibili mancate entrate connesse alla tampon tax. Tutto torna, quindi, come all’origine. Ovvero alla proposta governativa di legge di Bilancio che non prevedeva plus fiscali sulle sigarette elettroniche. Fine della telenovela?