Roccatti (Anafe) dopo nomina Freni “Ora serve dialogo per nostro settore”

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L’auspicio di un dialogo che sia fruttuoso.
Questo quanto auspica che venga intavolato Umberto Roccatti, Presidente di Anafe Confindustria (Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico), a seguito della cerimonia di giuramento del neo Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze.
Accogliamo con soddisfazione la nomina del nuovo Sottosegretario all’Economia, avvocato Federico Freni – esordisce il vertice della Sigla – al quale rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro e con il quale auspichiamo di poter avviare quanto prima un confronto costruttivo basato su quella stessa competenza, giuridica ed economica, che il nuovo Sottosegretario ha dimostrato di possedere nella sua esperienza professionale”.

“NEGLI ULTIMI MESI VI E’ STATA ATTENZIONE DA GOVERNO”

“Negli ultimi mesi – riflette ancora Roccatti – il Governo Draghi ha dimostrato attenzione al nostro settore economico attraverso la sospensione della maxi-tassa sullo svapo prevista dal precedente esecutivo”.
Segnali positivi, come giustamente afferma il massimo esponente di Anafe.
Ma, ovviamente, in vista della “scadenza” del 1 Gennaio 2022, occorrerà fare molto in più.
“In vista dell’avvio della nuova sessione di bilancio – osserva in merito Roccatti – ci aspettiamo continuità con le scelte finora operate al fine di evitare, a partire dal gennaio 2022, il ripristino nonché i già programmati aumenti di un’imposta eccessiva e irragionevole.
Senza un nuovo intervento legislativo, infatti, il carico fiscale per il nostro comparto aumenterebbe fino al +300% con ripercussioni letali sul tessuto industriale nazionale e sui consumatori”.

SENZA NUOVO INTERVENTO NORMATIVO SI AVRANNO AUMENTI ACCISE DA GENNAIO 2022

La validità del provvedimento Draghi, infatti, promosso dalla Lega, ha validità limitata al solo corrente anno 2021. In mancanza di un nuovo atto normativo, si ripristineranno le previsioni della legge di Bilancio approvata a Dicembre 2020.
Serve intraprendere quanto prima un dialogo, serio e programmatico – ha concluso Roccatti – orientato alla definizione di nuovi e sostenibili equilibri per il gettito erariale creato dal settore, ma anche a tutela della filiera Made in Italy del fumo elettronico che oggi conta oltre 45.000 occupati diretti e indiretti”.