Rincari e-cig, il blitz del Governo coglie di sorpresa anche Salvini

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Un vero e proprio blitz.
E’ quello che è maturato in una ristretta fetta del Governo e, quindi, portato all’attacco della Commissione Bilancio della Camera.
Dopo altalenanti “notizie” che si erano avute nel mese di Novembre, sembrava che i destini del vaping non dovessero intravedere amare sorprese all’orizzonte del 2020.
E, in effetti, ancora nella serata di Giovedi 18 Dicembre, ambienti parlamentari grillini si dicevano sicuri di come il dibattito, circa eventuali rincari fiscali, fosse ristretto esclusivamente al discorso del tabacco riscaldato.
Il quadro, però, è mutato improvvisamente nel tardo pomeriggio di ieri (Sabato 18) quando, in senso al Consiglio dei Ministri, è spuntata la proposta del Dicastero dell’Economia.
E, a tal punto, è da capire quale fattore abbia dato la spallata ad equilibri che parevano essere abbastanza solidi.
Una proposta, si diceva, che era stata tenuta ben “secretata” negli uffici, al riparo da occhi ed orecchie indiscrete.
Quindi, il blitz.

IL LEADER DELLA LEGA “QUESTI SONO MATTI”

Solo ieri sera, come detto, a conclusione del Consiglio a Palazzo Chigi, sono trapelate notizie rispetto ad un possibile emendamento aggravante la fiscalità di settore.
E solo stamattina, poi, i documenti sono giunti ufficialmente all’attenzione della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.
Una evoluzione inattesa, improvvisa tant’è che lo stesso Matteo Salvini, solo un paio di ore addietro, (ovvero alle ore 13 circa di oggi, Sabato 19 Dicembre), appresa della “ultima”, si è sfogato su twitter con un proprio “cinguettio”.
Lui che, amico del vaping, sarebbe intervenuto ben prima, per “bloccare” qualsivoglia iniziativa, qualora ne avesse avuto nozione.
Il Governo vuole triplicare da Gennaio le tasse sullo svapo, sulle ‘sigarette elettroniche’ – ha sottolineato il leader della Lega – scelte da più di un milione di italiani, che riducono i danni per la salute di tutti e danno lavoro a migliaia di commercianti, piccoli imprenditori e operai in tutta Italia.
Chiudono i negozi e aumentano le tasse? Questi sono matti. Giù le mani dallo svapo“
.
Ed il pensiero di Salvini, in effetti, ricalca quello che, in queste ore, rimbalza entro il settore: la assoluta inopportunità di un provvedimento temporale che, nel bel mezzo della crisi Covid, appare come una sorta di condanna a morte per tanti piccoli e medi operatori del vaping.