“Puntiamo a 40 milioni di consumatori Iqos entro dieci anni”

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Obiettivo faraonico quello che dichiara apertamente André Calantzoupoulos, Ceo di Philip Morris.
“Ad oggi 11 milioni di persone – ha fatto presente il super manager – ha abbandonato le sigarette e sono passate ad Iqos. Contiamo di alzare questa cifra a 40 milioni”.
“Portare via”, quindi, trenta milioni di clienti al fumo classico: il tutto da realizzarsi entro l’anno 2025. E se questo obiettivo pare essere già ambizioso, sentite un pò il resto.

Se altri Paesi – ha ancora evidenziato Calantzououlos – seguiranno l’esempio statunitense e avranno un approccio più progressista, giuste misure fiscali e regolatorie oltre alla possibilità di comunicare in maniera corretta questi prodotti, in alcuni Stati in 10 o 15 anni si potrebbe arrivare a una scomparsa graduale e completa delle sigarette dal mercato”.
Da qualche giorno, come noto, la FdA americana ha riconosciuto i dispositivi Iqos come a “rischio modificato”.
Una iniziativa che, fossimo nel campo del diritto, si direbbe capace di fare giurisprudenza. Dopo l’apertura dell’Ente governativo americano, infatti, potrebbero venire a breve uscite similari da ulteriori Organismi europei del vecchio Continente.
Quali la inglese “Public Health”, l’olandese “National Institute for Public Health and the Environment” e, ancora, il “German federal Institute for risk Assessment”.

IN LITUANIA IL MAGGIOR MERCATO IN TERMINI PERCENTUALE

Grande entusiasmo, quindi, tra le fila di Pmi. Ci si gode il “timbro” della Fda e ci si trastulla anche guardando i grafici delle vendite.
Iqos, in particolare, che rappresentava poco meno dello 0,3 percentuale della quota di mercato, anno 2015, è ora giunta al 21%.
Il top della popolarità in Giappone, con il Paese del Sol Levante che fa un po’ da traino per quel che riguarda il mercato medesimo; in Europa, invece, sono particolarmente innamorati di Iqos in Lituania, ex Unione Sovietica, e poi, a seguire, in Grecia e Lettonia.

Sfruttare innovazioni come Iqos – ha chiuso il Ceo di Philip Morris, come riporta today.it – per accelerare notevolmente il declino del fumo di sigaretta è l’opportunità di questo secolo. Una regolamentazione bilanciata, basata sulla scienza, può aiutare a spostare rapidamente i fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare verso alternative migliori, prevenendo allo stesso tempo gli usi indesiderati”