Pubblicità shock sui pacchetti: consentirà di salvare mezzo milione di vite

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Il potere della “comunicazione”.
Di una comunicazione con effetto “shock”.
Negli Stati Uniti d’America, dopo un tira e molla durato diversi anni, entrerà in vigore ad Ottobre 2022, salvo ulteriori colpi di scena, la norma che prevede la “stampa”, sui pacchetti di sigarette, di immagini molto forti che raffigurino i danni che il fumo può causare alla salute.
Immagini crude, come detto, ma indispensabili per far capire tangibilmente alle persone quale potrebbe essere il destino, per se e per i propri cari, legato ad un presente e ad un futuro da tabagista.

IL LAVORO DELLA YALE SCHOOL OF PUBLIC HEALTH

Volti scavati, violacei, attaccati a tubicini per l’ossigeno; Un neonato di basso peso alla nascita, un bambino con gli occhi emaciati ed una mascherina appiccicata al volto.
Una comunicazione tostissima che, a partire dall’Ottobre del prossimo anno, sarà veicolata sui pacchetti di sigarette in circolazione nel mercato del tabacco Usa.
Questa nuova campagna di comunicazione – assicurano dalla Yale School of Public Health – consentirà di salvare 539.000 di vite umane. Ciò vuol dire che un certo numero di persone, impressionato da queste immagini, smetterà di fumare. O, ancora, non inizierà a farlo e che, in proporzione, un ulteriore numero non andrà incontro a patologie anche letali”.
Ma non è tutto.
Il divieto sarebbe dovuto scattare, esattamente, nove anni or sono, ovvero nel 2012.
Una caterva di ricorsi, l’opposizione delle grandi aziende del tabacco avevano poi fatto slittare questo termine facendolo scivolare, di anno in anno, di circa un decennio.
“Se il divieto fosse scattato quando originariamente previsto, ovvero nel 2012, avremmo salvato ulteriori 179.000 vite”, commentano ancora gli autori della ricerca.

RUOTERANNO TREDICI DIVERSI MESSAGGI

Sono tredici i messaggi che ruoteranno sui pacchetti e che dovranno coprire la metà della intera superficie dell’involucro. Malattie polmonari, cancro al collo, riduzione del flusso sanguigno, malattie cardiache ma anche cataratta, disfunzione erettile, riduzione della crescita fetale e diabete di tipo 2 tra le patologie che saranno “rappresentate”.
Questi avvisi sono progettati per attirare l’attenzione dei consumatori e far riflettere due volte prima di accendere una sigaretta – ha affermato Rafael Meza, professore all’Università del Michigan e autore senior dello studio – Le conseguenze del fumo sono disastrose. Fortunatamente, possono essere prevenute se le persone smettono di fumare”.