Prodotti vaping sequestrati a corriere, Bove plaude ad operazione Adm

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Apprendo da Organi di informazione di una operazione portata a termine da personale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Modena che ha consentito di rintracciare un ingente quantitativo di prodotti del vaping provenienti da Paesi extra Ue, la cui immissione in consumo in Italia è soggetta a specifiche restrizioni.
Mi compiaccio di quanto posto in essere e voglio augurarmi che tali attività possano essere intensificate”.

Così Arcangelo Bove, Presidente Unasweb nonchè padre del marchio Svapoweb.
Il riferimento è al blitz che ha portato i funzionari della sede di Modena a rintracciare presso “la sede di un rinomato corriere internazionale” oltre 1000 dispositivi elettronici tra atomizzatori, cartucce, batterie nonchè flaconi contenenti in totale 22 litri di liquidi da inalazione per sigaretta elettronica e nicotina.
Materiale che si è dovuto puntualmente avviare a distruzione.

“RIVENDITORI CORRETTI PAGANO FINO AD ULTIMO EURO DI TASSE”

Restiamo in attesa di eventuali ulteriori particolari dal fronte delle indagini – prosegue Bove – Tuttavia, se realmente si confermassero i profili di illecito ipotizzati dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non si farebbe altro che confermare quanto più volte da noi denunciato.
Come Unasweb, infatti, in più occasioni abbiamo sollecitato rispetto alla necessità di porre in essere controlli presso i vari corrieri che, in generale, si recano all’Estero a ritirare prodotti del vaping presso rivenditori operanti in prossimità del confine italiano.
Introducendo in Italia materiale che, di fatto, violando le norme sull’importazione, integra pienamente i profili del contrabbando.
Abbiamo a che fare con rivenditori che commerciano, tramite i canali del web, direttamente con clienti italiani, non pagando tasse e proponendo, ovviamente, prezzi più bassi e prodotti meno sicuri.
Il tutto grazie al “ponte” rappresentato da taluni corrieri che queste merci portano al di qua del confine.
In tutto questo, vi siamo noi, rivenditori che pagano fino all’ultimo euro di tasse, che siamo alle prese con controlli serrati e che dobbiamo fronteggiare una concorrenza sleale da parte di “competitors” che si muovono nell’illecito e che recano danno a tutti: all’Erario, ai consumatori e ai tanti imprenditori sani che operano sul territorio nazionale. Plaudiamo a tutte le iniziative che possano conferire quanta maggiore liceità al settore”.