“Epidemia” non legata a e-cig

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Ministeri della salute
Ministero della salute, Lo svapo in europa è sicuro

Che la sostanza si chiamerà scientificamente Thc oppure Vitamina “e” acetato. Poco cambia. E’ chiaro, ormai, come la causa dell’epidemia o pseudo tale scoppiata tra gli svapatori Usa (tra decessi e ricoveri) non sia legata alle e-cig in quanto tali bensì alle sostanze illegali e bandite dal commercio che sono state infilate nel dispositivo ed in modo imprudente “fumate”.

Di esempi anche attraverso la nostra testata ne abbiamo fatti tanti ma val la pena ripetersi al fine di tranquillizzare gli utenti. Ammettiamo di svuotare una bottiglia dell’acqua e di riempirla di detersivo; se beviamo il detersivo contenuto in quella bottiglia e, poi, finiamo in ospedale, sarebbe forse corretto affermare che Pinco Pallino si è sentito male dopo aver bevuto da una bottiglia? O sarebbe più corretto dire che l’amico Pinco si è sentito male dopo aver bevuto da una bottiglia contenente detersivo?

Con la storia delle sigarette elettroniche è successa la stessa, ugual cosa. Si è detto che molte persone hanno avuto problemi respiratori dopo aver fumato sigarette elettroniche. Un’affermazione molto scorretta nella sua incompletezza: bisognava affermare che chi aveva avuto problemi respiratori aveva fumato una sigaretta elettronica riempita di Thc. Ovvero di un olio che non può essere svapato. Di un prodotto incompatibile con l’e-cig. Di un prodotto acquistato nel mercato clandestino. Se, invece, si fosse inalato uno dei liquidi venduti nei negozi ufficiali, nulla sarebbe successo. I 200 ed oltre casi Usa, poi, sono tutti concentrati in un’area relativamente limitata ed in un arco temporale abbastanza stretto: viene il sospetto che in molti possano avere acquistato da qualche venditore illegale, magari attraverso internet, dal raggio d’azione alquanto circoscritto. Tutti richiedendo la particolare tipologia di olio per tagliare, allungare e diluire le sostanze da svapare. Forse perchè più economica, più “soddisfacente”.

IN ITALIA SONNI TRANQUILLI

E dalle nostre parti? Dobbiamo temere, anche da queste parti, un’epidemia legata alle e-cig? La risposta è solo una: si possono dormire sonni tranquilli. In Italia chi acquista nei negozi ufficiali non corre rischio alcuno perchè ciascun liquido è controllato dal Ministero della Salute, “incrociato” con il Ministero dell’Economia. E poi l’Agenzia dei Monopoli, e poi le direttive europee. Mille e più controlli, certezza per l’utente. Anche in Inghilterra si affrettano a precisare come mai nessun caso sanitario sia stato collegato alle e-cig. “La qualità e la sicurezza dei prodotti per sigarette elettroniche sono regolamentate dal Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency”: così Martin Dockrell, direttore del Dipartimento per il controllo del tabacco del “Public Health England”. Un mercato del vaping, quindi, quello europeo che, rispetto all’americano, è comunque molto più sicuro, controllato e filtrato.

Senza dimenticare, però, come l’epidemia statunitense non sia nata attraverso i circuiti ufficiali bensì nel sommerso del clandestino. Per dire: nonostante il settore del vaping goda in Europa di maggiore e più precisa supervisione, nulla sarebbe accaduto neppure negli Usa se qualche avventuriero non si fosse rivolto al sottobosco del mercato nero.