Posso usare la sigaretta elettronica in albergo?

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Posso svapare in albergo o nel bed and breakfast o in una qualsivoglia struttura recettiva?
E’ questa la domanda, secca, che arriva all’attenzione della nostra redazione.
Tempo di vacanze ancora lontano, con le spiagge ed i viaggi che sono ancora un puntino lontano all’orizzonte.
Ma c’è già chi si sta muovendo ed inizia a pensare al momento della sosta estiva.
Ebbene, mi posso concedere una sana svapata nella hall dell’albergo o, ancora, nella mia stanza?
Ebbene, in linea di massima, la risposta è si.

LA LEGGE ITALIANA NON NE VIETA L’USO

Meglio dirsi: la norma italiana (in questo passaggio prendiamo in considerazione solo il caso della nostra Nazione) non vieta di usare la sigaretta elettronica in questa tipologia di strutture.
A differenza della sigaretta, infatti, che è espressamente vietata in tutti gli spazi pubblici al chiuso – come da “Sirchia” – la e-cig è vietata unicamente, per legge, all’interno di scuole (ivi comprese quelle interne le Comunità di recupero), negli istituti di correzione minorile e nei centri per l’impiego e di formazione professionale.
A stabilirlo è il Decreto legge 104 del 12 Settembre 2013 intitolato “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”.
Teoricamente, quindi, la e-cig non dovrebbe avere limitazioni negli alberghi sempre che il proprietario non ne stabilisca il divieto con un regolamento interno.
In quel caso, tuttavia, il divieto deve essere espressamente palesato, indicato da apposita segnaletica.

POSSIBILI DIVIETI SULLA BASE DI REGOLAMENTI DELLA SINGOLA STRUTTURA

In mancanza di avvisi, quindi, si deve ritenere ammessa la possibilità di svapare.
Anche laddove, tuttavia, il singolo albergo dice no allo svapo, tale restrizione si riferisce unicamente agli spazi comuni – la hall, appunto – e giammai alle stanze degli ospiti.
Cosa succede, ancora, se, nonostante il vigente divieto, si venisse beccati a svapare?
Non accadrebbe esattamente nulla, al limite si verrebbe invitati a spegnere il dispositivo.
Alla fattispecie dello svapo, infatti, non può essere estesa la sanzione prevista dalla legge Sirchia per i fumatori trasgressori.