Polosa, Thc “Problema non è solo statunitense”

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Una epidemia di malattie polmonari da uso improprio di sigaretta elettronica? E’ una situazione che non può essere considerata una esclusiva solo americana ma che può determinarsi ovunque, in qualsiasi momento. Questo perchè, molto semplicemente, il mercato dell’illecito non è controllabile. Non è controllabile perchè non ha regole ufficiali e, di fatto, non è gestibile dall’ordinameneto degli Stati. Si parla ancora di Evali, di malattie polmonari, di morti e di epidemie. E, soprattutto, si parla nelle ultime ore delle evoluzioni rappresentate dalla “scoperta” ufficiale di quello che sarebbe il responsabile di morti e ricoveri in Usa. Ovvero l’acetato di vitamina e. Roba che ragazzini, ma non solo, hanno acquistato da trafficanti, spesso e volentieri anche via internet, introducendola all’interno delle e-cig.

Come ho sostenuto più volte – così Riccardo Polosa attraverso le pagine della Liaf – è necessario ora più che mai un controllo attento sui prodotti da vaporizzazione di nuova tipologia a base di cannabis, non di certo su quello delle sigarette elettroniche che, per legge, è già monitorato”.

“URGE RAPPORTO DI COLLABORAZIONE TRA ENTI E PRODUTTORI”

I casi di malattie respiratorie verificatisi negli Stati Uniti – incalza il ricercatore, vertice del Coehar – sono, come riportano diversi quotidiani americani, stati associati al consumo di liquidi Thc o Cbd contenenti estratti oleosi mai utilizzati prima. Le autorità sanitarie statunitensi hanno lanciato l’appello di non svapare prodotti non certificati o comprati illegalmente. E’ riduttivo – spiega, tuttavia, Polosa sempre attraverso le pagine della Lega italiana anti fumo – credere che il problema sia solo statunitense, queste situazioni possono accadere ovunque. Pertanto, nel tentativo di tutelare i consumatori italiani da queste eventualità è necessario costruire un proficuo rapporto di collaborazione tra enti regolatori, esperti della materia e produttori”.

La partita, da un punto di vista scientifico, pare chiusa. Con la vitamina e, quindi, conclamata come la componente-killer. La partita, ora, si sposta sul piano della comunicazione, della informazione istituzionale: ovvero veicolare il messaggio secondo il quale è necessario svapare esclusivamente prodotti ufficiali reperibili attraverso i canali ufficiali. Considerazioni che, passi però, dovrebbero appartenere già al collettivo buon senso.