Piacenza, è svolta anti-fumo?

0

Piacenza sul modello di Milano.
Questo l’intento di Roberto Colla, consigliere comunale del gruppo denominato “Piacenza Più”, che ha presentato una mozione alla Presidenza del Consiglio comunale avente ad oggetto la richiesta di vietare il fumo in svariati luoghi all’aperto della cittadina.
Un provvedimento che ricalca quello già da una manciata di settimane operativo a Milano.
L’obiettivo della mozione – ha sottolineato l’esponente a liberta.it – è quello di tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente.
A Parigi in 46 aree verdi non si può fumare, altrettanto succede in Svezia e in California e a Milano dal 19 Gennaio di quest’anno.
Sappiamo che le sigarette non sono le principali ragioni dell’inquinamento atmosferico ma producono particolato fine.
In Italia sono 11 milioni i fumatori abituali e secondo Oms il fumo è seconda causa di morte”.

Quanto alla sostanza della richiesta, come detto, il parametro normativo di riferimento e quello dato dal capoluogo lombardo.
Nella mozione – prosegue l’esponente del parlamentino piacentino – chiedo di vietare il fumo nelle aree verdi (salvo dove sia possibile mantenere una distanza di dieci metri dalle altre persone), nelle aree attrezzate per gioco e sport per i bambini, nelle aree cimiteriali, nelle aree sgambamento cani, alle fermate mezzi pubblici, e nelle strutture sportive come lo stadio”.
Anche la città dell’Emilia Romagna ha in agenda, quindi, una possibile stretta al fumo open air, passaggio che verrà discusso in occasione della prossima seduta dell’Assemblea cittadina.

A CARPI MISURA GIÀ IN VIGORE

Iniziativa del medesimo tenore già in vigore da qualche giorno a Carpi per effetto di apposita deliberazione del Consiglio comunale.
Di segnale forte e innovativo contro il fumo passivo” parla il dottore Massimo Bigarelli, Coordinatore del Progetto tabagismo dell’Azienda USL di Modena. Che ha proseguito, come riporta “Il Resto del Carlino”. “Come Azienda sanitaria non possiamo che auspicare la diffusione di questo tipo di ottime pratiche anche in altri Comuni della provincia”.
Una nuova tendenza quindi nasce dal basso degli Enti locali.
Ovvero quella di porre limitazione alla pratica tabagista anche in determinati ambienti all’aria aperta.
Provvedimenti sempre più frequenti quelli adottati da realtà del Centro-Nord-Sud e che sembrano riflettere una coscienza collettiva che potrebbe trovare espressione, a breve, anche in ambito parlamentare.
Dopo la Sirchia, quindi, l’Italia sembra pronta ad una nuova svolta