Pacifici (Iss) “E-cig e riscaldato alimentano epidemia tabacco”

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“Un ruolo chiave nell’aumento dei fumatori lo hanno avuto i nuovi prodotti del tabacco (sigarette a tabacco riscaldato, Htp) e le e-cig.
Infatti, il loro uso in Italia contribuisce alla iniziazione e alla ricaduta del consumo di sigarette tradizionali e ne ostacola la cessazione, alimentando l’epidemia tabagica”.

Così Roberta Pacifici, Direttore del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto superiore di Sanità, attraverso le colonne di “Quotidiano Sanità”.
Come da parole dell’altissima funzionaria, quindi, le sigarette elettroniche sarebbero co-responsabili dell’aumento dei tassi di fumatori: una posizione cui, tuttavia, come noto ai lettori della nostra testata, se ne contrappongono altre che vanno in direzione diametralmente opposte.
E che sostengono come, in realtà, non vi sia alcun effetto “gateway” insito nelle sigarette elettroniche: ovvero esse non rappresenterebbero una corsia preferenziale verso il fumo bensì, al contrario, una possibile, importante soluzione del problema.
In ogni caso, se il pensiero di una figura di primo piano nel panorama della Sanità nazionale, quale quella della Pacifici, va in siffatta direzione e lo fa in modo talmente perentorio, appare chiaro come quella dell’Italia non possa che essere una posizione chiaramente distante dalle teorie del minor danno.
E come una istituzionalizzazione delle sigarette elettroniche, in chiave di smoking cessation, sia qualcosa di assolutamente non praticabile e fattibile nel medio termine.
Le parole della funzionaria scaturiscono dalla lettura dei dati snocciolati per l’occasione della “Giornata mondiale senza tabacco” ad esito di studio condotto dal medesimo Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Istituto Farmacologico Mario Negri.

INCIDENZA E MERCATO E-CIG IN CRESCITA

Secondo le stime, in particolare, al Maggio 2021 si sarebbe registrato una incidenza dei fumatori, in Italia, pari al 26,2% (circa 11,3 milioni) in aumento rispetto al mese di Novembre 2020, quando la percentuale era del 24%.
Stando all’approfondimento, condotto su un campione di 3.000 persone afferenti varie fasce di età, a fronte di un 2,1% di persone che non aveva mai fatto uso di e-cig che si è iniziato al fumo di sigarette, ve ne è stato un 19,6%, tra gli utilizzatori di e-cig, che è divenuto anche fumatore. 
Dati analoghi vi sarebbero anche per quanto riguarda le ricadute e trend simili si registrerebbero anche per quel che riguarda il riscaldato.
Quanto ai numeri di e-cig e riscaldato, i numeri Iss riferiscono come a Maggio 2021 il 9,0% della popolazione usi la sigaretta elettronica (il 65% la tipologia ricaricabile, il 22% quella con serbatoio grande ed un ulteriore 13% la versione usa e getta).
Il 67% percentuale svaperebbe, ancora, liquidi contenenti nicotina.
Prima del lockdown, invece, gli utilizzatori di e-cig erano pari all’8,1%.
A maggio 2021, invece, il 7% della popolazione risulta fare uso di tabacco riscaldato rispetto al 4,1% del mese di Gennaio 2020
In plus le vendite di e-cig (+616%) e di tabacco riscaldato (+1089%) dal 2017.
Uno spazio viene dedicato, nel rapporto Iss, anche a Centri antifumo (oggi sono 268) ed al numero verde anti-fumo.
Che, dal 2000 ad oggi, ha ricevuto 89.300 telefonate, vale a dirsi una media di dodici al giorno.