Oxford: sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare

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Un nuovo colpo dritto al cuore dei detrattori della sigaretta elettronica. Lo ha scoccato uno staff di studiosi oxfordiani. Gli stessi hanno dimostrato, dati alla mano, come le sigarette elettroniche possano rappresentare preziosa alleate di chi vuole abbandonare le tradizionali

A condurre l’approfondimento Sara Kalkhoran con il suo team. Le risultanze sono state pubblicate su “Nicotine & Tobacco Research”. Ovvero la rivista di settore, fondata nel 1999, organo ufficiale della “Society for Research on Nicotine and Tobacco”.

Nello studio, gli autori spiegano di aver voluto “determinare l’associazione tra l’uso di e-cig e la successiva cessazione dal fumo in una fascia di fumatori Usa seguita per 2 anni”.

L’indagine ha effettivamente certificato come l’uso quotidiano di sigarette elettroniche, rispetto al non uso delle stesse, sia da associare ad un aumento del 77% delle probabilità di prolungare l’astinenza dal fumo di sigaretta nei successivi due anni. In questa conclusione sta l’essenza dello svapo.

La pratica, infatti, pur avendo un possibile impatto sulla salute, si presenta certamente meno tossica rispetto alle classiche sigarette, al tabacco ed al catrame.

E, soprattutto, può aiutare i fumatori a sottrarsi al vizio ed alle conseguenze sulla salute, quelle si, certe e scientificamente provate.
Le conclusioni per esteso dello studio condotto dal gruppo accademico della prestigiosa Università americana sono consultabili, nella loro completezza scientifica, all’indirizzo https://academic.oup.com/ntr/advance-article-abstract/doi/10.1093/ntr/ntz114/5531618?redirectedFrom=fulltext .

Dibattito sempre vivo, quindi, tra pro e contro dell’elettronica per una questione nuovamente ravvivatasi dopo l’ormai noto rapporto Oms. Due i punti di forza, tuttavia, che appaiono incontestabili a favore dello svapo. La peculiarità, testimoniata dallo studio di cui sopra, di aiutare nel distacco dalla sigaretta. E, poi, gli effetti decisamente meno dannosi sulla salute.

In tal senso, ad esempio, ultima attività del dottor Roberto Polosa. Il ricercatore, alla guida di un team internazionale, ha condotto una revisione di precedenti studi le cui conclusioni sono poi state riportate su Expert Review of Respiratory Medicine.

Polosa e la sua squadra hanno, tra le altre, evidenziato come non si apprezzino inconvenienti sul tratto respiratorio connessi allo svapo. Anzi, nel passaggio dalle tradizionali all’elettronica, si evidenzia un calo compreso fra il 79 e il 96,8% di formaldeide, fra il 99,5 e il 99,8% di acetaldeide e fra il 96 e il 99,5% di acroleina