Oms shock: encomio all’India per le politiche anti-fumo!!

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Oms shock.
Solo qualche giorno addietro, infatti, la nostra testata aveva raccontato del caso India, Paese che “vanta” circa 100 milioni di fumatori ed un milioni di morti annualmente fumo/correlate.
Una vera e propria mattanza da tabacco, tra fenomeni cancerosi e cardiocircolatori, aggravatasi da quando, due anni addietro, il Governo indiano ha avuto la intuizione molto stramba di proibire la vendita di sigarette elettroniche.
Ebbene si, proibire la vendita di sigarette elettroniche – folle strategia – per frenare il dilagare del fumo…
Ma per la serie al peggio non v’è mai fine, vi è anche chi plaude alle strategie anti fumo (sic) degli indiani.
Ed a farlo – udite, udite! – è addirittura il Segretario generale dell’Oms, il dottor Tedros Ghebreyesus.
Quest’ultimo, infatti, attraverso un tweet, ha annunciato un “riconoscimento speciale per il controllo del tabacco” al dottor Harsh Vardhan, un funzionario del Ministero della salute e del benessere familiare.

PER L’OMS L’IMPORTANTE E’ CHE L’INDIA ABBIA VIETATO LE E-CIG

Quale sarebbe il merito di Vardhan?
Ebbene, spiega il numero uno dell’Organizzazione mondiale Sanità, “la sua leadership è stata determinante nella legislazione nazionale del 2019 per vietare le sigarette elettroniche e i prodotti del tabacco riscaldati.
Grazie, ministro!”

Secondo l’altissimo funzionario, quindi, cento milioni di fumatori in India ed un milione di morti all’anno causa fumo non sarebbero motivo di biasimo.
Ma di encomio.
L’importante è aver vietato le e-cig.
L’Oms non finisce mai di sorprendere: se la sua politica sulle alternative era, infatti, già abbastanza chiara, stupisce addirittura l’ardore di gloriare per le sue politiche anti-fumo (ma quali?) un contesto nazionale dove si sta consumando una carneficina sull’altare di sua maestà il tabacco.
Non so cosa abbia reso l’Organizzazione mondiale Sanità così implacabilmente contraria allo svapo – commenta Tom Chivers, editor di “UnHerd’s Science” – Nessuno di buon senso pensa che lo svapo sia senza rischi, ma ovviamente è molte, molte volte più sicuro del fumo e chiaramente efficace nell’aiutare le persone a smettere.
Mi sembra che siano al cospetto di quelle stupide campagne americane
– chiude Chivers – che cercano di fermare le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze adolescenziali attraverso l’astinenza”.