Oms, condanna senza appello alle sigarette elettroniche

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L’Organizzazione mondiale della Sanità si conferma chiaramente anti-svapo.
E se questa è scoperta dell’acqua calda, desta però stupore la costanza con la quale i vertici Oms ribadiscano questa posizione: tanto più esprimendola durante la marcia di avvicinamento alla “Giornata mondiale senza tabacco”.
Ebbene si: l’impostazione dell’Oms è quella di “fare la guerra” alle bionde osteggiando le sigarette elettroniche e spargendo teorie, su quest’ultime, che sono totalmente infondate.
“Dobbiamo essere guidati dalla scienza e dalle prove, non dalle campagne di marketing dell’industria del tabacco, la stessa industria che si è impegnata in decenni di bugie ed inganni per vendere prodotti che hanno ucciso centinaia di milioni di persone”.
Così il Direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in una dichiarazione diffusa nelle ultime ore. 
Le sigarette elettroniche – ha proseguito il medesimo – generano sostanze chimiche tossiche, che sono state collegate a effetti nocivi sulla salute come malattie cardiovascolari e disturbi polmonari”.
L’Agenzia medesima ha anche insistito sul fatto che le prove scientifiche sulle sigarette elettroniche quali ausili per la cessazione siano “inconcludenti”.
Processo su base di prove false e sentenza senza appello.
Ovviamente non sono mancate le reazioni alle esternazioni abbastanza strampalate a firma Oms.

DOUGLAS “OMS DICA SOLO LA VERITA'”

“In netto contrasto con l’affermazione dell’Organizzazione mondiale Sanità – così Clive Bates, esperto di controllo del tabacco ed ex Direttore di Action on Smoking and Health – che parla di prove “inconcludenti” sullo svapo quale soluzione per smettere di fumare, Cochrane, un’organizzazione di beneficenza britannica che sostiene scelte sanitarie basate sull’evidenza attraverso la ricerca medica, ha scoperto come le sigarette elettroniche siano in grando di aiutare le persone a smettere di fumare per almeno sei mesi e come le medesime rechino risultati migliori rispetto alla terapia sostitutiva della nicotina”.
“Lo svapo – ha insistito l’esperto – ha già funzionato per molti milioni di fumatori e molti esperti credibili concordano sul fatto che un approccio sistemico alla riduzione del danno da tabacco potrebbe salvare la vita di centinaia di milioni di fumatori.
Invece, i burocrati sanitari dell’Oms ignorano questa enorme opportunità”.

Non meno critico Cliff Douglas, Direttore della University of Michigan Tobacco Research Network nonchè ex Vicepresidente per il controllo del tabacco dell’American Cancer Society
“In un comunicato stampa che mescola teorie del complotto, cattiva scienza e misure alternative del tutto inadeguate – ha specificato questi – l’Oms mostra ancora una volta di non essere adatta al ruolo e di essere legata ad interessi particolari.
L’Oms afferma allegramente, e del tutto erroneamente, come il passaggio dal fumo di sigaretta, di gran lunga la principale causa prevenibile di morte prematura e disabilità, alle sigarette elettroniche, che sono molto meno dannose, non significhi smettere.
Il mio consiglio all’Oms
– la conclusione – è solo quello di dire la verità
Parole che finiranno per rimbalzare contro il muro di gomma dell’Organizzazione planetaria, arroccata su una posizione precostituita che non si basa, assolutamente, su dati e criteri di scienza.