Olanda, il 99% dei vapers sono ex fumatori

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Sono numeri che non necessitano di ulteriori commenti.
Che rappresentano la più eloquente delle risposte agli scettici della sigaretta elettronica.
Ebbene, in Olanda ben il 99,8% degli utilizzatori di sigarette elettroniche viene dal fumo.
Ovvero, la quasi totalità degli “svapatori” orange è un ex fumatore.
Questo significa, in modo incontestabile, che, quanto meno nella terra dei tulipani, la sigaretta elettronica viene utilizzata per “staccarsi” dal vizio del fumo.
Quindi, al contrario di quanti affermano i complottisti anti-svapo, non risponderebbe al vero il grande “j’accuse” secondo il quale la e-cig corrisponderebbe, piuttosto, ad un vezzo, ad una “prima esperienza” e, in quanto tale, addirittura, ad una sorta di anticamera del fumo.
In Olanda è forte il dibattito, sulla particolare questione, alla luce delle intenzioni governative, da poco rese pubbliche dal Segretario di Stato olandese Paul Blokhuis, di proibire la commercializzazione di e-liquidi aventi un aroma differente da quello al tabacco.
Niente “sapori” dolci, fruttati.
Una possibilità di “taglio” che preoccupa – e non poco – gli addetti ai lavori che temono che questa soluzione potrebbe rigettare tra le braccia del fumo quanti, proprio grazie alla varietà degli aromi, erano riusciti a sottrarsi alle “bionde”.

L’INIZIATIVA DI IEVA

Ieva, in particolare, ovvero l’Independent European Vape Alliance, ha commentato in questo modo “Circa il 65 percentuale degli svapatori adulti in Europa fa uso di liquidi dal sapore fruttato o, comunque, dolce. 
La varietà di tali aromi è uno dei fattori più importanti che ha spinto i fumatori a transitare alle sigarette elettroniche ed i vapers a resistere alla tentazione di ritornare a fumare”.

Ebbene, ci sono dati tangibili, obiettivi che rendono inopportuna l’intenzione governativa di “stringere” sui liquidi per sigaretta elettronica.
Innanzitutto, si evidenzia come il numero di giovani, nei Paesi Bassi, che sono utilizzatori di sigarette elettroniche, è crollato nell’ordine del 25 percentuale negli ultimi cinque anni.
Ancor di più, appena lo 0,2% di quelli ricadenti nella fascia 14-16 anni ha svapato regolarmente nel 2019.
Questo dato, incrociato a quelli prima menzionati, dimostra come la sigaretta elettronica non venga utilizzata come primo approccio dai ragazzini bensì sia principalmente adoperata dai fumatori per tentare di smettere.
In più, recente sondaggio avviato presso l’opinione pubblica olandese ha provato come si debba rinvenire nella tutela dei percorsi di smoking cessation l’esigenza di non porre veti ai liquidi ed ai relativi aromi.
Un malaugurato provvedimento di limitazione, si stima, esporrebbe 260.000 vapers olandesi al rischio di essere nuovamente risucchiati nel vizio tabagista.