NY Times “Divieti su e-cig non sono strada giusta”

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Il New York Times condanna il “proibizionismo” americano in tema di sigaretta elettronica. La volontà del Governo centrale di bandire il commercio di liquidi da svapo dall’aroma differente a quello di tabacco o menta – provvedimento già sposato singolarmente da alcuni Stati – non sarebbe, per la testata Usa, la soluzione giusta.

Il proibizionismo sulle e-cig non è una soluzione per il lungo periodo – viene fatto presente in un recente editoriale “rilanciato” dalla Lega italiana anti fumo – L’epidemia di casi in Usa ha generato una pubblicità negativa per il settore e portato molti Paesi a decidere di alzare l’allerta su questi dispositivi o proibirne alcune tipologie. In questo modo però, senza evidenze scientifiche certe sulle cause, c’è stato un ritorno alla sigaretta tradizionale da parte di chi aveva provato a smettere peggiorando così anche il lavoro fatto per incoraggiare i fumatori ad abbandonare gradualmente le sigarette”.

Il quotidiano, fondato nella Grande Mela il 18 settembre 1851 da Henry Jarvis Raymond e George Jones, coglie uno degli aspetti centrali della questione. E, in particolare, quello consistente nell’atteggiamento di boicottaggio che la politica americana sta avendo nei confronti del mondo svapo. Un atteggiamento tradottosi in conclusioni (e provvedimenti concreti) non assistite da conclusioni scientifiche ma tratte unicamente sulla base dello spauracchio levatosi in relazione all’epidemia di malattie polmonari. Epidemia che, però, come da successivi chiarimenti degli Istituti medici americani, si è rivelata connessa all’utilizzo di sostanze illegali all’interno dei dispositivi.

AMERICA E PROIBIZIONISMO: UNA STORIA INIZIATA CENTO ANNI FA. CON L’ALCOL

Una stretta assolutamente immotivata quella che la politica Usa si accinge a praticare sul settore della sigaretta elettronica. E che, nella sua impostazione “ideologica”, pare richiamare il “proibizionismo” stars and stripes di quasi un secolo prima. Quello che, su basi tuttavia completamente diverse, volle osteggiare il mercato dell’alcol con il solito ed unico effetto di favorire la nascita di un mercato parallelo ed illegale. Che fu profitto per gangster e molto carente per quello che riguardava gli aspetti della salubrità e della sicurezza dei “prodotti”. Corsi e ricorsi?