Nuova Zelanda, i prodotti svapo nelle farmacie

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Vi sono Paesi dove svapare ti può far trascorrere qualche nottata in cella. Altri dove, comunque, vigono divieti e restrizioni. In Nuova Zelanda, invece, le farmacie aprono le porte alle sigarette elettroniche ed ai relativi liquidi.

A lanciare gli specifici prodotti sul mercato “farmaceutico” è stata la società Vapix, una sorta di sotto-marchio dell’azienda di svapo “Kiwi Alt New Zealand”. Realtà, quest’ultima, fondata da Ben Pryor e Jonathan Devery.

L’accordo è stato al momento chiuso con le farmacie a marchio Unichem e Life Pharmacy e, secondo un modello che pare essere quanto mai opportuno, la commercializzazione osserverà dei paletti abbastanza chiari. In primo luogo i prodotti da svapo, attraverso i canali delle citate farmacie, non potranno essere venduti ai minori di 18 anni. In secondo luogo il venditore dovrà accertarsi, con modalità che non sono definite, che l’acquirente sia un fumatore di sigarette classiche che vuole sperimentare la e-cig quale strumento per sottrarsi al vizio. Questo per escludere che qualcuno si “inizi”, da non fumatore, alla particolare pratica – ciò in perfetto ossequio al principio del minor danno.

E, ancora, i prodotti svapo-farmaceutici non dovranno avere aromi e sapori del tipo fruttato, quelli che, cioè, potrebbero essere appetibili ad una clientela giovane. Sebbene, comunque, questa tipologia di clientela non potrebbe accedere agli acquisti in virtù del richiamato divieto di vendita agli under 18.

“CLIENTI HANNO RICHIESTO QUESTI PRODOTTI PER SMETTERE DI FUMARE”

Marie Bennett, proprietaria del punto vendita di West Auckland della Unichem All Seasons Pharmacy, ha affermato come la decisione di offrire i prodotti di svapo “è stata presa grazie a clienti che hanno richiesto i prodotti in questione come veicolo per smettere di fumare. Come chiarisce il Ministero della Salute – ha concluso la Bennet – lo svapo è uno strumento efficace per aiutare i fumatori a smettere di fumare ed è meno dannoso del fumo“.

Si conferma, quindi, l’impostazione filo-svapo del mondo anglosassone. Come in Inghilterra, infatti, dove le “elettroniche” sono commercializzate, in progetti pilota, all’interno di determinati ospedali, nel Paese oceanico, come visto, gli svapo prodotti prendono a riempire gli scaffali delle farmacie. E nel Regno Unito, a conferma della bontà della politica intrapresa, i dati sull’abbattimento del vizio sono assolutamente eloquenti

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