Nitzkin e Ross in coro “Sigaretta elettronica metodo più sicuro”

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Il caso Olanda accende il dibattito internazionale, presso la Comunità scientifica, rispetto alla (non) opportunità di porre restrizioni al commercio dei liquidi per sigarette elettroniche e, di conseguenza, al mercato dello svapo nella sua complessità.
Ebbene si, perchè nei Paesi Bassi si valuta fortemente da parte del Governo la possibilità di limitare la disponibilità degli e-liquid alla sola variante “base”.
Eliminando tutte quelle tipologie dolci e fruttate tanto gradite ai consumatori.
Questa soluzione, unitamente a tutte quelle che mirano a dare un giro di vite al settore e-cig, ovviamente, viene vista potenzialmente rischiosa.
Nel senso che potrebbe rispedire tra le braccia del fumo, sempre tentatrici, quanti erano riusciti a staccarsi dal vizio delle bionde proprio grazie allo svapo.
Due nomi scientifici di peso a sostenere in modo forte e perentorio quali gravi conseguenze, in termini di morbilità e di mortalità, potrebbero innescarsi nel momento in cui si assistesse ad una eccessiva limitazione alle alternative.
“Si impone la necessità di educare in modo chiaro e trasparente i fumatori rispetto alle possibilità che sono insite nei prodotti a rischio ridotto di nicotina come le sigarette elettroniche”.

LA NECESSITA’ DI ATTENERSI AI DATI DISPONIBILI

Così Gilbert Ross, Direttore esecutivo e Direttore medico dell’American Council on Science and Health, Organizzazione che si muove a supporto dei consumatori nel settore della Sanità pubblica.
La sigaretta elettronica – prosegue il medesimo – rappresenta certamente una ottima soluzione al fine di salvare milioni di vite.
Eventuali restrizioni non potranno far altro che comportare un aumento per quel riguarda le morti legate al tabacco”.

Parimenti risoluto il dottor Joël Nitzkin, consulente per R Street nonchè Specialista in Medicina preventiva.
“Abbiamo tutte le ragioni per credere che il pericolo rappresentato dalle sigarette elettroniche sia esponenzialmente più basso rispetto a quello delle sigarette classiche”.
Dai due, quindi, un richiamo alle Istituzioni nazionali, in particolare, al fine di varare soluzioni possibiliste rispetto allo svapo e, comunque, non di chiusura.
Invitandosi ad un ragionamento empirico, sui dati attualmente disponibili – che sono estremamente tranquillizzanti – e non formulando ipotesi, a lunghissima scadenza, infarcite di “se” e “ma”.