Nicotina e tabacco, “stop agli influencer sui social”

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Porre fine alle attività promozionali di prodotti a base di tabacco e di nicotina a mezzo social.
È questa la richiesta che viene dai rappresentanti di oltre cento gruppi sanitari, afferenti varie nazionalità, all’indirizzo degli amministratori delegati dei principali network, ovvero Facebook, Instagram, TikTok e Twitter.
Secondo quanti hanno posto in essere l’iniziativa, abbonderebbero su tali piazze virtuali personaggi famosi e influencer vari che farebbero promozione dell’uso e del consumo, più o meno in modo diretto, di prodotti a base di tabacco, come prima detto, e di nicotina.
L’appello rivolto a Zuckenberg e a tutti gli altri guru del mondo social va nella direzione di mettere al bando queste forme di reclame che non farebbero altro che creare falsi e fuorvianti modelli buoni solo ad essere emulati da parte dei più giovani.
Nella missiva in questione vengono anche fatti i nomi e i cognomi di alcuni degli influencer che si sarebbero prestati a siffatte campagne di marketing quali Alex Mytton e il pilota da corsa Archie Hamilton.
Ma l’elenco è ben più vasto e comprende dj, modelle e personaggi famosi.

MODELLI SBAGLIATI

In via generale si tratta, in particolare, di soggetti che hanno un seguito importante nelle sfere giovanili e che, in quanto tali, rappresentano nella loro condizione/posizione un doppio fattore di rischio.
Perché da una parte promuovono tale tipologia merceologica e, dall’altra, hanno quale loro interlocutori ragazzini che sono facili ad essere sedotti.
Una questione che non è assolutamente nuova.
Le aziende del tabacco hanno utilizzato i social per pubblicizzare prodotti che creano dipendenza tra i giovani”.
Così, a fine 2021, aveva affermato Matthew L. Myers, Presidente della Campaign for Tobacco-Free Kids.
Che aveva proseguito facendo un riferimento ben specifico.
Le piattaforme dei media hanno la responsabilità di proteggere i propri utenti dalle tattiche di marketing predatorie di Big Tobacco: è tempo che Facebook, Instagram, TikTok e Twitter mettano fine alla loro complicità nella campagna di Big Tobacco per creare dipendenza dalla prossima generazione”.