New York, mercato svapo in crisi: molti negozi hanno chiuso

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Il mercato dello svapo è al collasso nello Stato di New York.
Sono gli operatori del settore a denunciare la condizione di forte crisi determinatasi nella macro area metropolitana dopo la “stretta” legislativa “caduta” sul mercato della sigaretta elettronica.
Dal 18 Maggio del corrente anno, in particolare, è fatto divieto ai negozi ricadenti nello Stato in questione di vendere liquidi per e-cig che abbiano un aroma differente da quello al tabacco.

Un divieto che, poi, è stato esteso anche alle vendite on line con decorrenza 1 Luglio. L’effetto di queste restrizioni è stato, in poche parole, drammatico: un altissimo numero di negozi ha dovuto chiudere i battenti, altri hanno accusato, comunque, un calo drastico nelle vendite.
La “causa” di queste restrizioni normative è da ricercarsi nel fenomeno Evali, la sindrome polmonare che ha calamitato l’attenzione dei media durante l’estate 2019.
Le limitazioni legislative alla vendita di alcuni liquidi, tuttavia, suonano assolutamente fuori luogo rispetto al “male” che si mira a limitare.
Evali, infatti, non ha avuto origine nel mercato “legale” dei liquidi bensì in quello parallelo del contrabbando.

L’IMPENNATA DEL CONTRABBANDO

Quel contrabbando che, paradossalmente, si sta alimentando, sta riprendendo vigore a causa delle limitazioni poste al mercato legale.
La vendita di tali prodotti, infatti, sta riprendendo quota nelle piazze del “nero”.
E, quindi, si è finito per rinforzare quello che è il principale fattore di rischio connesso ad Evali.
Ovvero il mercato del contrabbando. Quello dove, cioè, circolano liquidi a buon prezzo ma contraddistinti dal fai-da-te, dalla mancanza di verifiche, di controlli, di garanzie di sicurezza per i consumatori. Paradossi a stelle e strisce