Neurostimolazione, una nuova frontiera per dire addio al fumo

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Una nuova frontiera per quanti vogliano dire addio alle sigarette è quella che potrebbe vivere nella neurostimolazione.
Un procedimento che, parrebbe, sarebbe in grado, in senso lato, di aiutare rispetto a qualsivoglia tipologia di dipendenza.
A Torino il primo riferimento scientifico, su scala regionale, pubblicamente accessibile: a battezzarlo il Dipartimento delle Dipendenze e dalla struttura di Neurologia dell’Azienda sanitaria locale Torino 5.

A TORINO IL PRIMO RIFERIMENTO NELLA REGIONE PIEMONTE

Il progetto – commentano a Torinotoday i dottori Massimo Baruchello (Direttore del Dipartimento Dipendenze) e Marco De Matteis (Direttore della Struttura di Neurologia) – che è stato ritenuto innovativo dalla Regione Piemonte, è nato dall’interesse dei due servizi aziendali verso la Stimolazione magnetica transcranica ripetitiva che è uno strumento applicabile a patologie trattate da entrambe le strutture.
La peculiarità del progetto è proprio quella di far collaborare ospedale e territorio su patologie complesse che richiedono un approccio integrato delle competenze”.

Terapia non invasiva, il percorso terapeutico vivente nella Stimolazione Magnetica Transcranica Ripetitiva si basa su due sedute settimanali, ciascuna della durata di 15/20 minuti per tre settimane consecutive.
Attraverso l’utilizzo di campi magnetici pulsanti, si opera nella direzione di attivare o sopprimere i centri cerebrali associati a una serie di disturbi medici e psichiatrici.
Acquistato dall’Asl di Torino per 100.000 euro, grazie a finanziamento della Regione Piemonte, il dispositivo, in effetti, circola in Italia dal 2015 circa ma in un numero ancora limitato di riferimenti, tanto meno in quelli ricadenti nel Sistema sanitario.

NECESSARIO DARE QUANTE PIU’ POSSIBILITA’ AI FUMATORI

Ben venga, sia chiaro, anche questa possibilità.
Ben vengano tutte le soluzioni che possano dare risposte ad un problema, quello del fumo, capace di macinare, nella sola Italia, ben 90.000 morti all’anno – senza considerare il sovraccarico in termini di spese sanitarie.
Uno Stato lungimirante dovrebbe dare una rosa di possibilità quanto più ampia e fruibile ai fini della smoking cessation.
Neurostimolazione, sigarette elettroniche e quant’altro possa arginare la drammatica epidemia.
Svapo Magazine auspica che il fumatore possa avere quante più opzioni possibili al fine di potersi liberare da una dipendenza che, come da drammatici dati, arriva ad uccidere fino a quasi un consumatore su due.