Negozi e-cig, Bove informa ADM “Possono restare aperti”

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Una nota inviata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che suona come un “toc toc”. Del genere “se ci sei batti un colpo”.

E’ Arcangelo Bove, fondatore del marchio Svapoweb, leader in Italia nel settore delle sigarette elettroniche, a sollecitare, in un certo senso, l’Organo statale.

La vicenda è quella legata al Dpcm con il quale sono state imposte restrizioni nell’apertura delle attività in chiave di contrasto al fenomeno Coronavirus; all’iniziale disco rosso opposto ai negozi di sigarette elettroniche, alla nota confermativa del presunto divieto di apertura da parte di ADM e alla Faq, pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha invece chiarito come venditori di e-cig possono riaprire i battenti. Aprire si, aprire no. Aprire quando. Serve atto ministeriale? E cosa dice al riguardo i Monopoli?

Sono questi gli interrogativi che si sta ponendo il settore che, nei suoi operatori, attende una indicazione ufficiale al fine di potersi procedere ad un sereno restart delle attività.

La società scrivente – così il leader di Svapoweb, Bove, nella menzionata nota indirizzata ai Monopoli – si occupa di distribuzione di sigarette elettroniche e suoi componenti, liquidi da inalazione e aromi concentrati e conta circa 120 Svapo Web Store in tutta Italia.

IL TESTO DELLA NOTA

In riferimento al Dpcm dell’11 marzo 2020 – incalza Bove –che ha sancito dal 12 al 25 marzo 2020 la chiusura di tutti gli esercizi commerciali con esclusione di alcune specifiche categorie di pubblica utilità, tra cui le rivendite di generi di monopolio, e alla vostra Circolare del 12 marzo 2020 (ad oggetto “Emergenza sanitaria Covid 19. Rivendite/Bar e distribuzione prodotti liquidi da inalazione a mezzo di esercizi di vicinato,farmacie e parafarmacie”) in cui si precisa che per quanto riguarda la vendita delle sigarette elettroniche, <<la stessa puo’ ritenersi ammessa all’interno di rivendite, farmacie e parafarmacie ma non anche gli esercizi di vicinato (es. negozi e-cig specializzati) in quanto tipologia di esercizio non rientrante tra quelle autorizzate a rimanere aperte>>, si sottolinea che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, rispondendo ad una Faq di un esercente attività di rivendita di sigarette elettroniche in merito al regime da applicare alla sua attività, ha affermato che le rivendite di sigarette elettroniche e prodotti liquidi da inalazione rientrano tra le categorie di esercizi esclusi dall’obbligo di sospensione e/o chiusura rientrando nella definizione di vendita di prodotti per fumatori.

La vendita è consentita – incalza l’imprenditore sannita –sia se effettuata in tabaccherie ordinarie sia se effettuata in esercizi di vicinato diversi dalla tabaccherie, a condizione che si tratti di esercizi specializzati nella vendita esclusiva di sigarette elettroniche e prodotti liquidi da inalazione. Stante il chiarimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri successivo alla vostra suddetta circolare, si ritiene che – la conclusione – i negozi di sigarette elettroniche, muniti di regolare autorizzazione Adm, potranno rimanere aperti”.