Negozi di sigarette elettroniche, quando occorre il green pass

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Facciamo ordine.
All’attenzione della nostra redazione diverse richieste relative alla questione green pass.
In tantissimi, in sostanza, ci chiedono: per recarsi in un negozio di sigarette elettroniche è necessario essere dotati del green pass?
Ebbene, la risposta generale è no.
Non occorre essere muniti di green pass.
Ma vi è una eccezione.
L’eccezione è rappresentata da quelle rivendite di sigarette elettroniche al cui interno si rinvengono anche “servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, per il consumo al tavolo, al chiuso” oppure “sale da gioco, sale scommesse, sale bingo e casino”.

IL REQUISITO DELLA PRESENZA DEI TAVOLINI

Laddove è da annotare come il significato di servizi di ristorazione sia da intendersi in un senso vasto che non riguarda solo il ristorante o la pizzeria in senso stretto ma qualsivoglia esercizio (bar, gelaterie…) deputato alla somministrazione di cibo e di bevande.
Per ricapitolare, quindi: un “semplice” negozio di sigarette elettroniche ove si esercita solo quella tipologia di attività potrà essere liberamente accessibile.
Se, però, tale negozio si trova in un contesto al chiuso dove vi è anche somministrazione di cibo, sarà necessario per accedere il green pass.
Attenzione, però: quest’ultimo (il green pass) servirà solo se ci si ritrova in un luogo al chiuso dove l’attività di ristorazione prevede sedute.
Se una rivendita di e-cig, ad esempio, si trova in un ambiente dove vi è anche un angolo bar con sola previsione di consumo al banco (senza tavoli per sedere) non sarà necessario essere muniti del “pass”.

NESSUN OBBLIGO VACCINALE PER TITOLARI NEGOZI E-CIG

Questi sono gli elementi specificati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con nota del 18 Agosto.
Altra domanda che giunge alla nostra attenzione ed alla quale siamo ben lieti di recare risposta: i titolari di negozi di sigarette elettroniche e/o i commessi sono gravati da obbligo vaccinale?
In questo caso la risposta è negativa e senza deroghe: titolari di rivendite e commessi che siano non sono gravati dall’obbligo di sottoporsi a vaccinazione.
Anche perchè tale “obbligo”, ad oggi, è in discussione solo per specifiche categorie lavorative quali quelle scolastiche e sanitarie