Monopoli chiariscono: negozi e-cig possono restare aperti

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In vero, un po’ si è fatta attendere. Alla fine, però, è arrivata anche la nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Che ha ufficialmente chiarito come anche i negozi di sigarette elettroniche possono restare aperti.

Coronavirus e dintorni, lamentele ed un po’ di disorientamento, tutto assolutamente giustificato, si erano levati all’indomani del decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri che aveva sancito, in un primo momento, come le attività del settore svapo, a differenza dei Tabacchi, non rientrassero tra le tipologie di esercizi compatibili con l’apertura.

Diverse le note di doglianza che si erano riscontrate alla luce di quella che appariva essere una evidente disparità di trattamento. E la stessa Agenzia Dogane e Monopoli aveva evidenziato, in quella che era interpretazione del voluto governativo, come i punti vendita e-cig sarebbero dovuti rimanere effettivamente con le serrande calate.

Poi una faq, pubblicata sul sito del Ministero, aveva ribaltato il quadro chiarendosi l’esatto contrario: ovvero negozi di sigarette elettroniche aperti. Ora, di conseguenza, anche i Monopoli, che non è organo legiferante ma che si limita ad una disciplina compresa in un alveo normativo gia da altrui definito, non ha potuto far altro che sottoscrivere la nuova manifestazione di volontà di Palazzo Chigi. Negozi di sigarette elettroniche tutti aperti. Questa è la parola fine. Di seguito la nota a firma del direttore Marcello Minenna.

LA NOTA DI MINENNA

In riferimento alle precedenti disposizioni in materia di apertura degli esercizi di vendita di liquidi da inalazione, si ritiene opportuno, alla luce delle istruttorie espletate da questa Amministrazione, chiarire quanto segue.
Con faq pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 13 marzo u.s., è stata fornita interpretazione delle disposizioni contenute nel D.P.C.M. con specifico riferimento ai rivenditori specializzati di sigarette elettroniche.
Nello specifico, è stato stabilito che: “le rivendite di sigarette elettroniche e prodotti liquidi da inalazione rientrano tra gli esercizi esclusi dall’obbligo di sospensione e/ o chiusura, rientrando nella definizione di prodotti per fumatori.

La vendita è consentita sia se effettuata in tabaccherie sia se effettuata in esercizi specializzati nella vendita esclusiva di sigarette elettroniche e prodotti liquidi da inalazione”.
Questa Direzione si riporta pertanto a quanto chiarito sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione all’aspetto citato.
Di tanto si darà atto nella Direttiva n.4 e si procederà ad adeguata informativa redatta dalla Direzione Tabacchi ed inviata alla Direzione Affari generali per la pubblicazione sul sito dell’Agenzia.