Mondiali Qatar, ribadito il divieto: non si svapa. Chi lo fa rischia il carcere

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Calcio e sigaretta elettronica, quando il matrimonio è impossibile.
Qatar 2022, i Mondiali di calcio saranno terra minata per gli svapatori.
Ebbene si, perchè quando mancano pochi mesi allo start del torneo – che avrà, data la “location”, una insolita collocazione temporale nel mese di Dicembre – non arriva alcuna deroga nè si intravede tolleranza alcuna rispetto all’uso delle sigarette elettroniche.
Nella terra degli Emirati non si svapa, non si può svapare.
Punto.
E non verrà fatta eccezione alcuna, a dispetto delle centinaia di migliaia di tifosi che arriveranno, con i propri costumi ed i propri stili, a tifare per le rispettive squadre.
E, si basi, non si scherza affatto.
Chi pensa, infatti, di potersela – male che vada – cavare con una multicina di tipo amministrativo, sbaglia di grosso.
Ma proprio di tanto.
Dal Qatar, infatti, fanno sapere che se si verrà beccati a svapare, si incapperà in una multa che sarà pari a circa 2200 euro.
Non esattamente spicciolini.
Se, però, il funzionario di turno sarà maldisposto, ebbene, in quel caso si rischia davvero grosso.
Addirittura fino a tre mese di carcere.
Ed una piacevole trasferta di tifo e di sport rischia di trasformarsi in una visita alle gattabuie.

NORME RIGIDISSIME DAL 2014

La situazione, tuttavia, è tutt’altro che nuova.
In Qatar, infatti, non è consentito svapare, non è consentito vendere nè importare sigarette elettroniche.
Nulla di nulla, ban totale.
E la situazione è così dal 2014, ben otto anni.
Rigidissimi sono i controlli di filtro alle dogane, in particolare presso gli scali aeroportuali, ove non si ammette in alcun modo l’ingresso di e-liquid e dispositivi.
Qualcuno, però, pensava che – data l’unicità dell’evento e la portata dello stesso – si potesse avere una sorta di deroga.
Invece no.
Preoccupatissimi gli inglesi, svapatori convinti e consolidati – anche grazie alle ben note strategie di salute pubblica adottate dal Governo locale.