Mohre è on line, l’Osservatorio italiano sulla riduzione del danno

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Mohre.it è on line.
Taglio del nastro per il sito web dell’Osservatorio dedicato al tema della riduzione del danno.
Non solo fumo, quindi. Non solo la problematica tabagismo ma il desiderio di “volere porre l’accento sulle strategie attuabili in tutti gli ambiti medici in cui ci siano danni e morti evitabili”.
L’iniziativa dell’Osservatorio nasce “dalla volontà di un gruppo di scienziati e di esperti in comunicazione della salute”.

BEATRICE “SPESSO PROCEDURE RIGIDE ALLONTANANO PAZIENTI”

Dalle dipendenze alle malattie sessualmente trasmesse – viene fatto presente – alla ‘terza via’ per aiutare individui e comunità a diminuire i danni derivanti da stili di vita e comportamenti scorretti, l’Osservatorio si occuperà di malattie oncologiche e cardiovascolari, andrologiche, infettive con un focus sul Covid-19 e i disturbi alimentari e quelli del comportamento”.
Come clinici che si interfacciano quotidianamente con i pazienti – chiarisce il Professore Fabio Beatrice, Primario emerito all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Direttore del Board scientifico dell’Osservatorio – sappiamo che in un processo di cura anche piccoli progressi sono apprezzabili. Spesso proposte rigide determinano l’allontanamento del paziente e succede che approcci integralisti abbiano come ricaduta l’abbandono proprio delle persone più fragili ed in maggiore difficoltà.
Un medico non può rinunciare alla propria umanità in nome di un astratto rigorismo scientifico e lesinare politiche di aiuto”.

TRA GLI OBIETTIVI ANCHE QUELLO DI ARGINARE LE FAKE

Obiettivi dell’Osservatorio Mohre sono, pertanto, quelli di “monitorare costantemente tutta la letteratura scientifica in tema di riduzione del danno nelle diverse branche della medicina, contrastare le informazioni scorrette, creare cultura sull’argomento e identificare buone pratiche sulla riduzione del danno da importare a livello nazionale ed europeo”.
Come già spiegammo in precedente passaggio, il primo atto del Board dell’Osservatorio è stato l’invio una lettera aperta al Commissario Stella Kiriakydes dell’Health and Food Safety al fine di sensibilizzare la Comunità Europea rispetto alla necessità di intervenire efficacemente sulla mortalità evitabile fumo-correlata.
Atteso come, viene in conclusione sottolineato, “mentre l’approccio alla riduzione del danno è stato ignorato palesemente dal Beating Cancer Plan, in tutto il mondo la classe medica sta guardando ad essa come ad una opportunità strategica”.