Milano, non vi è alcun divieto sulle sigarette elettroniche

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Sigarette elettroniche si, sigarette elettroniche no.
A Milano, come noto, è approdato nella giornata odierna il bus pro svapo della World Vape Alliance per perorare e sensibilizzare sulla causa pro svapo quale soluzione da percorrere in ottica di smoking cessation.
Una lettera è stata consegnata dalla delegazione guidato da Micheal Landl al Primo Cittadino meneghino (tramite interposta persona dal momento che Sala non ha ricevuto personalmente il gruppetto di manifestanti).
Dalla World Vaper Alliance si chiede di sposare la causa del vaping, anche in quel di Milano.
Ma, vi è un ma.

LE CONTESTAZIONI DELLA WVA

Come già esposto in nostro precedente articolo, infatti, dalla Wpa lamentano che in nella città della “Madunina” sia proibito, sostanzialmente, fare uso della sigaretta elettronica.
A quanto pare, però, le cose non starebbero in questo modo dal momento che non vi sarebbe alcuna restrizione sullo svapo.
A confermarcelo sono fonti della Polizia Municipale cittadina, da noi appositamente contattate.
Ma anche la lettura del regolamento – ci ripetiamo – non fa riferimento alcuno a restrizioni sulla sigaretta elettronica.
Il Regolamento sulla qualità dell’aria, infatti, approvato con delibera del Consiglio comunale numero 56 del 19 Novembre 2020, parla esclusivamente, al titolo quinto, articolo 9, di “divieto di fumare” e non di svapare.

COSA DICE IL REGOLAMENTO

Un divieto che, si ricorda, si applica a determinati luoghi all’aperto pubblici quali “aree destinate a verde pubblico, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno 10 metri da altre persone; Aree attrezzate destinate al gioco, allo sport o alle attività ricreative dei bambini; Presso le fermate di attesa dei mezzi pubblici, incluse le fermate dei taxi, fino ad una distanza di 10 metri dalle relative pensiline ed infrastrutture segnaletiche; Aree cimiteriali; Aree cani; Strutture sportive di qualsiasi tipologia, ivi comprese le aree adibite al pubblico quali spalti”.
Anche nella accezione giuridica più vasta possibile, questa prescrizione non potrà mai essere estesa alle e-cig.
Detto questo, se anche un operatore di Polizia municipale elevare (ipotesi fantasiosa, assurda) una contestazione ad uno svapatore, tale sanzione sarebbe demolita immediatamente al cospetto di un Giudice di Pace.