Milano, divieto di fumo all’aperto: c’è il ricorso al Tar

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Un ricorso contro il “Regolamento dell’aria”, testo recentemente approvato dal Consiglio comunale di Milano, e, in particolare, contro il divieto in esso stabilito di fumare all’aperto in determinate zone della città.
E’ questa la sostanza dell’iniziativa che è stata intrapresa da due privati cittadini indicati con le sole iniziali (E.R.M. e M.C.M.).
Tale ricorso, presentato presso il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, punta ad ottenere l’annullamento degli articoli 9, 12 e 13 di siffatto regolamento.

SI CHIEDE ANNULLAMENTO ARTICOLI 9, 12 E 13

L’articolo 9, in particolare, recita testualmente “Fatto salvo quanto già disposto dalla vigente normativa in tema di divieto di fumo, a far data dal 1 Gennaio 2021, è fatto divieto di fumare negli spazi di seguito indicati: Aree destinate a verde pubblico, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno 10 metri da altre persone; Aree attrezzate destinate al gioco, allo sport o alle attività ricreative dei bambini, così come disciplinato all’articolo 21, comma 7 del Regolamento comunale d’uso e tutela del verde pubblico e privato; Presso le fermate di attesa dei mezzi pubblici, incluse le fermate dei taxi, fino ad una distanza di 10 metri dalle relative pensiline ed infrastrutture segnaletiche; Aree cimiteriali; Aree cani; Strutture sportive di qualsiasi tipologia, ivi comprese le aree adibite al pubblico, ad esempio gli spalti.
A far data dal 1 Gennaio 2025 – recita ancora il medesimo articolo – il divieto di fumo è esteso a tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico, ivi incluse le aree stradali, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno 10 metri da altre persone”.

LA GIUNTA HA APPROVATO LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO

Questo articolo, unitamente ai 12 e 13 – che disciplinano l’aspetto della “Vigilanza” e delle “Sanzioni” – si chiede al primo grado amministrativo di annullare dal momento che, come riferisce “Il Giornale”, rappresenterebbe una “lesione della libertà di fumare e della libera iniziativa economica dei rivenditori di Monopoli”.
La Giunta comunale di Milano, da parte sua, che ha approvato la costituzione in Giudizio, esprime massima serenità rivendicando il legittimo diritto di poter regolamentare la materia.
La palla al Tar.