Metadone nelle sigarette elettroniche, giovane fermato a Bergamo

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Sigaretta elettronica e usi impropri. Molto impropri.
Un giovane della provincia di Bergamo, infatti, è stato pizzicato, nel corso di un più ampio controllo anti-droga, con metadone che lo stesso si ritiene utilizzasse come additivo dei liquidi per sigaretta elettronica.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Sovere che, nell’ambito di attività di presidio del territorio, hanno intercettato un 22enne operaio già noto per precedente contro la persona ed il patrimonio.
Il controllo condotto sulla vettura del ragazzo ha consentito di rinvenire 52 grammi di hashish ed un bilancino di precisione occultati sotto uno dei tappetini dell’automobile.

IN CASA ANCHE HASHISH E TREMILA EURO IN CONTANTI

L’estensione dell’approfondimento, allargato anche all’abitazione, ha permesso di rintracciare ulteriori 53 grammi di hashish, un grammo di oppio, un ulteriore bilancino, la somma di 3.000 euro in contanti, ritenuta ricavo dell’attività illecita, ed un flaconcino da 20 millilitri contenente, appunto, il già menzionato metadone.
La spia di una pericolosa moda.
Non è la prima volta che le Forze dell’Ordine si imbattono in soggetti che farebbero uso di droga servendosi della e-cig, nuova e non consona modalità di sballo.
Il caso del 22enne è emblematico.
Il metadone, infatti, è sostanza che si usa anche nei processi di disintossicazione attraverso assunzioni a scalare che sono strettamente monitorate da personale delle Aziende sanitarie locali.
La modalità di assunzione è orale o parenterale, ovvero attraverso soluzione iniettabile.
Non certo quella inalatoria.

IL METADONE VA ASSUNTO PER VIA ORALE O PARENTERALE

Il metadone non è fatto per essere fumato o svapato e, di certo, l’impatto sulle vie aeree può essere dannoso se non addirittura drammatico.
Ma, come detto, il trend dello svapare droga non sarebbe isolato.
Una moda che è stata strumentalizzata e ha determinato, paradossalmente, gravissimi danni al settore del vaping.
Il caso Evali, infatti, con la “misteriosa” sindrome respiratoria avutasi negli Stati Uniti, non nasce da situazioni molto difformi.
Anche allora, infatti, si era al cospetto di impropria assunzione di sostanze (Thc) per via inalatoria.
Non era colpevole la sigaretta elettronica, ma quello che più di un imbecille irresponsabilmente vi inseriva all’interno.
Eppure, la strumentalizzazione di Istituzioni e media ha partorito i ben noti danni.