Messaggi dissuasivi sui pacchetti di sigarette: in Usa è battaglia giudiziaria

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US. FOOD AND DRUG ADMINISTRATION
US. FOOD AND DRUG ADMINISTRATION

Gli Stati Uniti d’America ed il loro ostracismo “storico” verso il settore della sigaretta elettronica.
Con una legge federale, che sembra essere di prossima emanazione, che andrà a vietare la commercializzazione di liquidi che abbiano un aroma alternativo o comunque differente da quello basale.
Sommandosi alle tante, analoghe già in vigore nei singoli Stati membri.
E, dall’altra parte, la “Food and drug Administration”, Organismo di controllo sanitario degli Stati Uniti d’America che, allo stesso tempo, da ben 37 anni non adegua la pubblicità “dissuasiva” sui pacchetti di sigarette.
Ovvero quella che già ritroviamo nel mercato italiano e che si sostanzia in messaggi impressi sulle confezioni delle bionde attraverso i quali si ricordano ai consumatori i potenziali danni del fumo.
Paradossi, per dirla tutta, in salsa americana.
Quando, però, la FDA – risvegliandosi da profondo sonno – si decide, come detto dopo ben 34 anni, ad adeguarsi prevedendo di apporre tali avvisi, ci si mette il mondo del tabacco, con i suoi più importanti interessi, a tentare di bloccare la procedura.

DOPPIO SCONTRO IN TRIBUNALE

E’ l’estate 2019 quando la FDA presenta il disegno per procedere alla impressione di nuove efficaci avvertenze grafiche sui pacchetti di sigarette che vadano a coprire almeno il 50% della superficie dei pacchetti di sigarette stessi.
Nuove avvertenze contenenti messaggi quali “Il fumo riduce il flusso sanguigno agli arti, cosa che può richiedere l’amputazione”;
O “Il fumo provoca il cancro alla vescica, che può portare a presenza di sangue nelle urine”.
In totale undici modelli di messaggi, accompagnati da immagini grafiche a colori rappresentanti, con tinte indubbiamente molto forti, le condizioni di salute causate dal fumo.
Ebbene, il tutto sarebbe dovuto entrare in vigore il 18 Giugno di quest’anno, ma la data è già destinata ad essere prorogata al 16 Ottobre.
Il ritardo è il risultato di due cause federali intentate dalla “RJ Reynolds Tobacco Co.” e da “RJ Reynolds Tobacco Co.” nonché da diversi produttori e rivenditori texani.
L’obiettivo della azione legale, per dirla breve, quello di bloccare la apposizione di tali avvisi.
Uno stallo che, al momento, non sta facendo altro che rinviare l’avvio di una forte quanto necessaria campagna di sensibilizzazione anti-fumo.