Medici inglesi potranno prescrivere sigaretta elettronica nelle ricette

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“Mi svapi tre volte al giorno, per due settimane. Poi ci risentiamo”.
In Inghilterra, a breve, questo potrà essere il prototipo di una ricetta medica.
Ebbene si, le sigarette elettroniche potranno essere prescritte dai camici bianchi, qualora lo ritenessero opportuno, quale terapia per smettere di fumare, quale parte integrante di un vero e proprio percorso di cura.
E’ questa l’ulteriore novità che viene dal Regno Unito.
Lo ha anticipato il Segretario di Stato per la salute e gli Affari sociali, Sajid Javid.
Il Regno Unito, come ampiamente noto, è la realtà al mondo che, per eccellenza, si pone come pioniera in fatto di minor danno da fumo

COME TERAPIA ANTI-FUMO

Consolidate sono le posizioni degli inglesi rispetto alle strategie di smoking cessation che convergono da sempre sulla sigaretta elettronica quale cavallo di battaglia per abbattere i livelli del tabagismo.
Tant’è che lo stesso Public Health England costantemente indica nelle sue linee guida la e-cig come possibile soluzione.
Ora, però, si fa un ulteriore step.
E non è una semplice sfumatura.
Praticamente, i medici di base – o quelli che si definiscono tali nell’ordinamento inglese – avranno facoltà di prescrivere il vaping quale terapia per dire addio alle bionde.
Indicando con quanta nicotina partire, come scalarla, per quanto tempo usarla.
E’ un ulteriore passetto in avanti che viene compiuto, rafforzando quelle misure che si ritiene essere indispensabili per cogliere l’obiettivo di un Paese smoking free entro l’anno 2030.

“TABACCO PRINCIPALE CAUSA DI MALATTIE E DECESSI PREVENIBILI”

“Il tabacco è la principale causa di malattie e decessi prevenibili – sottolinea Javed Khan, una sorta di Commissario incaricato dal Ministero inglese – con un quarto dei decessi per tutti i tumori che si stima siano dovuti al fumo nel 2019.
Nonostante i progressi nazionali, come il divieto di fumare in ambienti chiusi attuato nel 2007, il fumo rimane fenomeno molto elevato in alcune parti del Paese, in particolare nelle aree più povere.
Sono stato incaricato dal Segretario per la salute e l’assistenza sociale di aiutare il Governo a realizzare la sua ambizione di abbattere sensibilmente i consumi di tabacco entro il 2030.
L’evidenza è chiara rispetto alla necessità di agire contro il fumo quale strumento fondamentale per migliorare notevolmente la salute e la ricchezza della intera Nazione”.