Malpensa, Adm blocca importazione illecita di tabacchi

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Ufficialmente quella scatola avrebbe dovuto contenere giocattoli.
In realtà, all’interno, vi era celato oltre un chilo di tabacchi – a quanto si apprende non ancora in formato sigarette ma, per intendersi, come materia prima.
Operazione condotta nei giorni scorsi, presso l’Aeroporto di Milano Malpensa, dal personale dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
Gli uomini in servizio presso lo scalo meneghino hanno intercettato, infatti, un pacco che era stata spedito attraverso il servizio postale Usps dagli Stati Uniti d’Amercia.
Preso in esame l’involucro – non è noto se in modo campionario o perchè “gravato” da elementi di sospetto – si è potuto accertare da parte degli operanti come il medesimo, invece di contenere, come dichiarato nelle carte di accompagnamento, balocchi per bambini, nascondeva, in realtà, un bel quantitativo di tabacchi.
Di seguito la nota integrale diramata nella giornata di Sabato da Adm.

OLTRE UN CHILO CELATO IN UNA SCATOLA CHE DICHIARAVA GIOCATTOLI

“Scoperte 32 buste di tabacco per un totale di 1344 grammi all’interno di una scatola che conteneva, secondo quanto dichiarato, giocattoli per bambini.
La spedizione, proveniente dagli Stati Uniti tramite il servizio postale americano, è stata
sottoposta a controllo da parte dei funzionari Adm in servizio presso l’Aeroporto di Malpensa che hanno, così, smascherato il tentativo di introdurre tabacchi in contrabbando nel territorio nazionale.
Per la violazione è stato contestato il tentato contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri (artiocoli 291 bis, secondo comma, e 293 del Testo Unico Legge Doganale Decreto Presidente della Repubblica numero 43/1973 e articolo 70 della legge sull’Iva Decreto Presidente della Repubblica numero 633/72) a carico di ignoti ed è stato effettuato il sequestro cautelare, essendo in tali casi prevista la confisca amministrativa obbligatoria”.

Un’attività assolutamente intensa quella condotta da Adm che quotidianamente presidia gli ingressi dello Stato (aeroporti e porti, in particolare) nel tentativo di arginare condotte illeciti connesse alla introduzione di materiali non conformi alla norma nazionale.