Malattie polmonari e sigaretta elettronica: ancora cattiva informazione!

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Tutti i limiti, tutti i problemi della comunicazione. Di certa comunicazione. Si stanno palesando in modo eclatante sin dagli albori della vicenda relativa alla malattia polmonare che ha fatto registrare svariati casi in America. E’ colpa della sigaretta elettronica, anzi no. E’ colpa dei liquidi che qualcuno vi ha introdotto all’interno. Una confusione incontrollabile quella che, a fine della corrente stagione estiva, ha preso a divampare da Oltreoceano fino a raggiungere l’Europa.

E mentre si sviluppava tutto questo “ambaradan”, alcuni Governatori e Stati – con una tempistica assolutamente criminale – provvedevano a limitare la vendita di aromi che non fossero al gusto tabacco. Una situazione che l’opinione pubblica è stata indotta a collegare alla pseuso-epidemia. Un caos totale, in definitiva, originato, probabilmente, dalla cattiva gestione del caso da parte delle Istituzioni Usa ed amplificato, si diceva, dai fenomeni di informazione. Che, specie se non gestite da figure con pur minima competenza in tema svapo, hanno finito per amplificare il caos.

NESSUNO HA MAI CHIARITO COME LA SIGARETTA ELETTRONICA NULLA C’ENTRI CON “EVALI”

Ebbene. Nessuno ha – mai – in modo perentorio chiarito come i malanni, i morti ed i ricoveri siano stati determinati dall’uso di liquidi illegali, composti da materiale stupefacente, reperiti sui mercati illegali ed introdotti in modo improprio all’interno delle sigarette elettroniche. Nessuno ha detto – e, quando si, lo ha fatto in modo approssimativo – che la sigaretta elettronica è stata solo lo strumento utilizzato per fare uso di droghe; nessuno ha detto che l’uso di liquidi ufficiali, quelli disponibili nei negozi, non ha mai determinato danni. Abbiamo fatto tante volte un paragone attraverso questa testata: ovvero non si può criminalizzare la sigaretta elettronica solo perchè qualcuno la adopera, in modo illegale, per fare uso di liquidi-droghe. Allo stesso modo come non si può criminalizzare una banconota da 50 euro solo perchè qualcuno, oltre ad utilizzarla per fare acquisti, la adopera per “pippare” cocaina.

Ma va tutto bene. Vada bene, facciamo un passetto indietro, che un po’ tutti siano andati in confusione quando il caso è esploso. Quando gli Organi americani erano i primi a diffondere informazioni frammentarie, criptiche, incerte. Ora, però, la verità è ufficialmente stata conclamata. Quello che noi altri avevamo da subito “predicato” ha colto il bollino dell’ufficialità. Gli Istituti Usa che si occupano di salute pubblica, infatti, hanno nero su bianco scagionato la sigaretta elettronica. Hanno chiaramente certificato come la causa di tutto questo macello sia da ricondurre all’uso di liquidi illegali, su tutti la vitamina e-acetato, rinvenuti nei polmoni di tutti i pazienti “analizzati”.

IL MINI SONDAGGIO DI SVAPOMAGAZINE

Ora, quindi, sarebbe il momento della chiarezza. Ma, invece, alcuni Organi di informazione non stanno facendo altro che amplificare la confusione. Nei lanci attraverso le tv e le testate, infatti, si continuano a rimandare titoli che richiamano al “liquido per sigaretta elettronica” che ha causato danni a carico della salute umana; Si continua a parlare di liquido killer usato da chi svapa. E si accompagna il tutto a foto ed a video di persone mentre stanno amabilmente svapando. Accostamenti assolutamente inopportuni.

Ebbene, Svapomagazine ha condotto una breve indagine che, sia chiaro, non è stata posta in essere secondo i criteri scientifici della statistica. Diciamo una piccola indagine “fai-da-te”, del tutto informale, posta in essere al fine di comprendere cosa stessero percependo i cittadini-medi. Non gli addetti ai lavori, non gli specialisti del settore. Ma una persona qualunque. Ebbene, sottoponendo alle stesse i lanci delle notizie – quelle ultimissime in cui si parla della individuazione del liquido killer – non si comprende come il liquido in questione sia, in realtà, una droga che nulla c’entri con il normale uso delle e-cig. Le persone stanno intendendo, piuttosto, che un particolare liquido – uno di quelli che normalmente si adopera per svapare e, magari, anche reperibile sul mercato ufficiale – possa determinare ed abbia determinato danni alla salute.

I LIQUIDI-KILLER NULLA HANNO A CHE FARE CON LO SVAPO

Non è così! Bisogna che ci si impegni in modo responsabile nella comunicazione facendo capire come lo svapo, se attinto ai negozi ufficiali, sia assolutamente sicuro e molto meno dannoso del fumo ufficiale. Bisogna far capire che i liquidi che hanno spedito le persone in ospedale siano immondizia che nulla ha a chevedere con lo svapo. Quando si parla dei morti registratisi in Usa causa la nota epidemia, non si deve accompagnare il tutto a filmati di persone mentre svapano amabilmente. Perchè, in tal modo, si fa collegare inconsciamente lo svapo alle malattie polmonari, alla morte. E tal cosa, oltre ad essere lontanissima dalla realtà, produce un danno ciclopico: ovvero quello di far tornare persone che si erano allontanate dal fumo classico all’ovile. In braccio ad un mostro che macina ed ha macinato – quello si – milioni di morti.