Los Angeles vieta i liquidi per sigaretta elettronica aromatizzati

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E’ la più grande città degli Stati Uniti d’America a mettere al bando i liquidi per sigarette elettroniche aromatizzate.
Los Angeles, 3,9 milioni di abitanti nel Sud della California, strappa il primato a San Francisco.
Il Consiglio comunale guidato dal sindaco Eric Garcetti, infatti, ha approvato una delibera, a schiacciante maggioranza, con la quale si va a vietare la commercializzazione di e-liquid dal gusto alternativo nonchè di tabacchi, sigarette in primis, al mentolo.
Sarà una stretta importante che scatterà con decorrenza il 1 Gennaio 2023.
“Abbiamo appena fatto un enorme passo avanti”, ha commentato Mitch O’Farrell, uno dei consiglieri, attraverso un tweet.

PER GLI AMMINISTRATORI E’ UN GRAN SUCCESSO

E la soddisfazione è grande tra gli amministratori della metropoli californiana, certi di aver compiuto un importante in passo avanti in termini di tutela della salute pubblica e, in particolare, di quella dei più giovani.
Si anticipa, di fatto, nella città degli angeli quello che potrebbe essere provvedimento prossimo ad essere varato su scala federale: come ben noto, infatti, il Governo Usa sta predisponendo analogo atto di legge teso a vietare la vendita degli aromatizzati.
Qualora passasse tale norma, come detto federale, la stessa non avrebbe valore solo con riferimento al solo Stato membro bensì a tutti quelli dell’Unione.
La storia e gli esempi recenti e vicini non paiono, con tutta evidenza, insegnare molto.

IL CASO DI SAN FRANCISCO

Emblematico, infatti, il caso della già menzionata San Francisco dove pure è stato adottato un provvedimento che ha bannato la vendita di e-liquid dal sapore alternativo.
Con risultati che non sono stati certo lusinghieri.
Approfondimenti condotti sulla popolazione scolastica di San Francisco, infatti, avevano potuto accertare – ad un anno dall’entrata in vigore delle limitazioni – come la percentuale dei fumatori fosse sensibilmente cresciuta e come questa fosse addirittura più alta rispetto a quella della popolazione scolastica di altre realtà statunitensi dove, invece, non era stata adottata alcuna restrizione.
Ora, a Los Angeles, si rischia un poco felice bis.