L’oncologo Merkabaoui “Sigarette elettroniche molto meno dannose…”

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“Cosa mi sento di consigliare? Guardi, lo posso affermare con tranquillità estrema: se un paziente dipendente dal vizio del fumo mi dicesse di aver trovato un appoggio nella sigaretta elettronica e, quindi, in essa una strategia per sottrarsi alle sigarette classiche, ebbene gli consiglierei senza dubbio di passare a quest’ultime. Senza remore alcuna”.

Parola di oncologo. Parola di Ghassan Merkabaoui. Il dottor Merkaboui è un Dirigente medico – un oncologo, come prima detto – che presta servizio presso il Policlinico di Napoli Federico II. Libanese di origine, Merkaboui vanta una tradizione di famiglia in camice. Al seguito del fratello (e collega, per l’appunto), lo stesso giunse in Italia, qualche anno addietro, come studente. Poi la laurea, la specializzazione e, ora, ben prima di cogliere il traguardo dei 50 anni, la “palma” di uno degli oncologi emergenti su scala nazionale.

In prima linea da quasi 25 anni sul fronte anti-cancro, Merkabaoui non ha dubbio alcuno e rivela alla nostra testata “Non comprendo sinceramente il vespaio delle polemiche levatosi sulle sigarette elettroniche. Si tratta di una soluzione che, rispetto agli effetti del fumo tradizionale, si presenta molto meno dannosa. Quindi, come da logica del minor danno, ben venga una persona che, grazie alla sigaretta elettronica, riesce ad alleviare o, addirittura, a spezzare la dipendenza dalle classiche. Anzi, un medico davanti ad un fumatore incallito dovrebbe consigliare, suggerire la strada delle e-cig. Senza nicotina, magari, che sarebbe proprio l’optimum”.

“OCCORRE SEMPRE PARSIMONIA”

“Detto questo – ancora l’oncologo dell’Istituto universitario Federico II – bisogna suggerire comunque parsimonia nell’attività dello svapo. Buon senso, in ogni caso, impone sempre equilibrio e mai abuso anche perchè non si può escludere che un uso assiduo durante il giorno di questi dispositivi, prolungato negli anni, possa recare qualche fastidio a carico della salute umana. Che non sarà mai il cancro ma, ad esempio, una forma asmatica”.

Est modus in rebus, in buona sostanza, il suggerimento del medico libanese. Che ci lascia con una chicca. “Fumare o svapare, comunque mai da sdraiati. In questa posizione si favorisce il ristagno di liquidi nei bronchi”

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