Lombardia: sigaretta elettronica miglior strumento per abbandonare il fumo

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Per smettere di fumare la sigaretta elettronica rappresenta una soluzione. E, sicuramente, tra le varie in “commercio” (vedi cerotti e farmacologia), quella a più alto tasso di successo. Questo uno degli argomenti sul quale si ragionerà, nella giornata odierna, in occasione della presentazione del progetto “Spegni la sigaretta e accendi la salute”.

A darne notizia l’Agenzia di stampa Ansa.

“Spegni la sigaretta e accendi la salute” è il titolo della nuova campagna di sensibilizzazione per la lotta al tabagismo, si rende sempre noto dall’Ansa, promossa da Federfarma Lombardia con il patrocinio di Regione Lombardia.

L’iniziativa, come detto, sarà esposta nella sua integralità questa mattina alle ore 11 al Pirellone. Federfarma Lombardia, in particolare, citando i dati della sorveglianza Passi (“Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia”), attività promossa e finanziata dal Ministero della Salute, attesta che sono quasi il 24% i fumatori in Lombardia sul totale della popolazione regionale. Di questi, sempre fonte dell’Agenzia di stampa nazionale, il 35,4% tenta di smettere di fumare. E, nell’ambito di chi riesce in questo tentativo, il 12% dichiara di aver smesso grazie all’utilizzo della sigaretta elettronica. Ovvero quasi una su otto persone che, in Lombardia, è riuscita ad abbandonare il vizio del fumo, lo ha fatto grazie al supporto della e-cig.

SIGARETTE ELETTRONICHE MEGLIO DI CEROTTI E FARMACI

Una percentuale minore di questi, invece, ha fatto ricorso “a farmaci o cerotti e, più raramente, ricorso ai servizi o ai corsi offerti dalle Asl”. Farmacie lombarde, quindi, chiamate a fare rete da Federfarma. In attesa delle conclusioni che discenderanno dall’appuntamento odierno, un orientamento potrebbe essere quello di incentivare le croci verdi a pubblicizzare l’opzione della elettronica come strategia antifumo.

Già nelle presenti condizioni, infatti, con il settore elettronico privo di sponsor da parte delle strutture statali e parastatali, le sigarette elettroniche si pongono – come visto – come la principale stampella antifumo. Cosa sarebbe nel momento in cui si pianificassero strategie istituzionali di “pubblicità” e di sensibilizzazione?

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