Liquidi sigaretta elettronica, nel 2027 il giro d’affari sarà pari a 3,3 miliardi di dollari

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Evali, Covid. Nulla può frenare la crescita del mercato della sigaretta elettronica.
I complotti internazionali, una pandemia dal tragico impatto su Sanità e società mondiali non riescono a limitare il boom dello svapo.
Secondo stime poste in essere da Grand View Research, infatti, il mercato globale degli e-liquid arriverà a toccare, nell’anno 2027, una mole di affari pari a 3,3 miliardi di dollari.
Un dato che, qualora effettivamente centrato, vorrebbe dire un più 13,4 percentuale da ora ai prossimi sei anni.
“L’avvento di prodotti per sigarette elettroniche come mod squonk e sistemi pod – fanno presente, in una nota, da “Grand View Research” – ha aumentato sensibilmente la sua popolarità negli ultimi anni. 
Inoltre, è da sottolineare –
proseguono ancora gli autori della previsione – come si stia rafforzando il convincimento, per così dire la presunzione generale che questi prodotti possano effettivamente ridurre il rischio di disturbi polmonari.
E questa percezione sta alimentando il mercato. 
In generale, si ritiene come il processo di combustione del tabacco potrà guidare il mercato nel prossimo futuro”.

Anche, quindi, una crescente consapevolezza rispetto al “minor danno” ad alimentare il trend in crescendo attuale.

SI PREVEDE ULTERIORE “BOOM” IN EUROPA

Per quanto riguarda il discorso dei “sapori”, venendo oltre, si prevedono segmenti di sviluppo importanti per quel che attiene la tipologia del mentolo.
Mentre, in merito al veicolo di vendita, si ritiene come l’on line potrà avere un imponente aumento dei volumi, atteso la grande varietà di prodotti disponibili.
Con riferimento a particolari aree geografiche, poi, si intravede un prossimo boom – per prossimo ci si riferisce sempre all’arco temporale 2021-2027 – in particolare nel continente europeo.
In definitiva, l’inerzia è chiara.
Le alternative alle classiche forme di fumo a combustione, e la sigaretta elettronica in particolare, hanno disegnato un futuro in chiaro crescendo: e tutto questo nonostante il chiaro boicottaggio o, comunque, la diffidenza che si rinviene ancora a livello delle Istituzioni nazionali.
Basti pensare come, con riguardo al discorso europeo, nel solo Regno Unito vi sia stata da parte degli Organi statali una chiara presa di posizione pro e-cig.
Per il resto, come in Italia, la sigaretta elettronica è tenuta ancora lontana dai “Palazzi” e dai percorsi ufficiali – basti pensare che il concetto “svapo” sia, di fatto, “sconosciuto” ai Centri anti-fumo nostrani.
Questo per dire quali potrebbero essere le potenzialità di ulteriore crescita nel momento in cui la sigaretta elettronica venisse riconosciuta, ufficialmente, al pari di cerotti e pasticche varie, come strumento di “smoking cessation”