Regno Unito, linee Ministero “Sigarette elettroniche per smettere di fumare”

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Il Regno Unito ufficializza la sua posizione sulle sigarette elettroniche quale uno dei metodi utili a smettere di fumare.
Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice), Organismo che fa capo al Ministero della Salute inglese, ha – nero su bianco – sancito questa “politica”.
L’Istituto, infatti, ha pubblicato, nella giornata di ieri,
le nuove “linee guida” per smettere di fumare.
Documento che è parte del più ampio Piano strategico per il quinquennio 2021-2026.

“PERSONE VENGANO MESSE IN CONDIZIONE DI UTILIZZARE E-CIG

Per la precisione, quanto al problema del tabagismo, il “Nice” ha precisato “Le sigarette
elettroniche contenenti nicotina possono aiutare le persone a smettere di fumare e sono altrettanto efficaci di altre opzioni”;
Ed ancora “Le persone dovrebbero essere messe in condizione di utilizzare le e-cig come una delle diverse opzioni per sostenere la cessazione del fumo”.
Se l’atteggiamento della Sanità inglese, come ampiamente noto, è sempre stato di massima “apertura” verso il vaping, le linee guida appena emanate dal National Institute for Health and Care Excellence certificano ufficialmente questa impostazione.
La istituzionalizzano.
Estremamente soddisfatto rispetto a questa nuova evoluzione è Michael Landl, numero uno della World Vapers’ Alliance

LA SODDISFAZIONE DI LANDL

“Ancora una volta – ha esordito l’attivista – il Regno Unito sta dando esempio alla Comunità internazionale su come aiutare efficacemente ed in modo concreto i fumatori a liberarsi delle sigarette,che sono la principale causa di morte evitabile. In questo senso le Autorità britanniche si stanno adeguando alle confortanti prove che arrivano dal mondo scientifico dando supporto istituzionale ad uno strumento che funziona davvero. Con questo atteggiamento fattivo, le Istituzioni sanitarie inglesi stanno aiutando i fumatori a trovare una valida soluzione alla loro condizione supportandoli nel passaggio al vaping”.
Grazie a questo approccio – ha proseguito Landl – la nostra Comunità sta avendo risultati decisamente migliori nella “riduzione” rispetto ai Paesi in cui lo svapo viene, per così dire, limitato, tenuto all’angolo. Le politiche di successo della salute pubblica e dello svapo del Regno Unito – ha concluso – dovrebbero essere seguite da altri Paesi in tutto il mondo”.