L’europarlamentare Fiocchi a Svapo Magazine “Incentivare le alternative al fumo”

0
29

Il mancato inserimento della Tpd 3 nel programma di lavoro della Commissione europea per l’anno 2023 “non deve suonare come un messaggio decisamente tranquillizzante”.
Lo sostiene, intervistato dalla nostra testata, Pietro Fiocchi, europarlamentare in quota Fratelli d’Italia.
“Non sarei così ottimista – ha spiegato il medesimo – in Europa stanno spingendo per una revisione della Direttiva sul tabacco all’interno della quale si mira ad inserire il divieto degli aromi e tasse più alte.
Si vuole tassare in modo più robusto non solo il tabacco riscaldato ed i liquidi per le sigarette elettroniche ma anche lo snus.

Oltre a pensarsi a svariate altre misure come una razionalizzazione al ribasso delle fasce orarie di apertura dei negozi del settore.
C’è una battaglia in corso e, fortunatamente, ho parecchi alleati: il mio impegno è quello che l’Europa possa giungere ad un approccio differenziato tra tabacco tradizionale e le alternative, in termini normativi e fiscali.
Proibire, vietare e disincentivare –
insiste Fiocchi a Svapo Magazinenon farebbe altro che aumentare comportamenti che non sono sani e delinquenziali.
Ricordo, per esperienza diretta legata alla mia attività imprenditoriale, che, a fronte dell’aumento delle tasse del tabacco in Sud America, la popolazione povera reagì sniffando colla e benzina.
Ci vuole un approccio pragmatico: in definitiva tassare il fumo e molto meno le alternative”.

LE RIFLESSIONI SUL NUOVO GOVERNO

Domanda dovuta, poi, stante le mutate condizioni politiche nazionali, quella vertente sul nuovo Governo.
Pensa che la nuova maggioranza, con maggiore azionista Fratelli d’Italia nonchè con la presenza della Lega, possa aprire ad una svolta in chiave di minor danno anche in Italia?
Bisogna vedere – la replica dell’onorevole – anche la posizione dei vari Ministri, sono moderatamente ottimista e ho molta fiducia in Raffaele Fitto, Ministro investito dei Rapporti con le istituzioni europee.
Diciamo che siamo messi abbastanza bene per portare a casa risultati”.

Risultati che trovano fondamento in una motivazione di tutela della salute pubblica
Certo – prosegue e conclude l’euroesponente – Se è vero come è vero che vi è una riduzione del rischio, nel passaggio dal fumo alle alternative, queste ultime andrebbero incentivate, incoraggiate. Anche in termini di una minore spesa sanitaria”.