Legge di Bilancio e sigarette elettroniche: la Lega ci prova

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La Lega ci prova.
I salviniani, infatti, hanno depositato in Senato un emendamento alla Legge di Bilancio 2022 con il quale si chiede, di fatto, di annullare, cancellare quanto fu previsto con la Legge di Bilancio approvata esattamente un anno fa.
L’obiettivo è, cioè, quello di annullare gli effetti degli aumenti a scalare che, in modo progressivo, dal 1 Gennaio scorso fino al 1 Gennaio 2023 andranno a determinare progressivi plus.
Come ogni anno, svapatori sulla graticola nell’attesa delle decisioni in fatto di politica fiscale del Governo con il settore del vaping che diviene costantemente, negli intenti di qualche forza politica, il bancomat cui attingere maggiori entrate per tappare buchi di altri ambiti e settori.

DIFFICILE PREVEDERE ESITI

Qualora dovesse passare l’emendamento Lega, si tornerebbe al 2019, ovvero alla fase antecedente l’approvazione del Bilancio 2021.
Teoricamente i numeri vi sono: Salvini e colleghi sono forza di Governo e, quindi, di maggioranza dal momento che i soli oppositori all’Esecutivo Draghi sono i meloniani.
Ma, come noto, sulla sigaretta elettronica e sul mondo del tabacco, si vanno a creare alleanze e maggioranze fluide con risultati che sono assolutamente imprevedibili.
E che, con buona ragione, sono e saranno il frutto di accordi su ampio tavolo.
Dita incrociate, sebbene sia a tutti noto come i vertici delle Istituzioni nazionali non siano esattamente amiche del vaping