Legge Bilancio, sigarette elettroniche: speranze legate all’emendamento 4.0.45

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Le speranze di un mondo migliore, dalla prospettiva del mondo dei vapers, sono appese ai destini dell’emendamento presentato dai senatori della Lega alla legge di Bilancio, ora in valutazione presso la Commissione Bilancio di Palazzo Madama.
Se l’emendamento verrà accolto, infatti, si annulleranno gli effetti della legge di Bilancio approvata un anno fa e che aveva previsto i famosi rincari fiscali con effetti progressivi (a salire) fissati al 1 Gennaio 2021, 1 Gennaio 2022 e 1 Gennaio 2023.

RITORNO…AL PASSATO?

Qualora, invece, la proposta non venisse accolta, si ripristinerebbero pienamente gli effetti della legge approvata a Dicembre scorso che, a sua volta, era stata “congelata”, esclusivamente per il periodo 1 Agosto 2021-31 Dicembre 2021 da ulteriore intervento della Lega stessa che, in estate, aveva fatto passare un emendamento al Decreto di misure di sostegni pianificato dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e che era stato firmato dagli onorevoli Bellachioma, Borghi, Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini e Paternoster.
Ora, quindi, il nuovo emendamento alla Manovra, per la precisione il 4.0.45, intitolato
“Norme in materia di tabacchi lavorati e prodotti succedanei dei prodotti da fumo” che recita testualmente

IL TESTO DELL’EMENDAMENTO

1.Al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni e integrazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) All’articolo 62-quater, comma 1-bis, le parole: ”dal 1 gennaio 2021 fino al 31 luglio 2021, al dieci per cento e al cinque per cento dal 1º agosto 2021, al venti per cento e al quindici per cento dal 1º gennaio 2022, al venticinque per cento e al venti per cento dal 1º gennaio 2023” sono soppresse.
b) All’articolo 39-terdecies, comma 3, le parole: ”al trentacinque per cento dal 1º gennaio 2022 e al quaranta per cento dal 1º gennaio 2023” sono soppresse.
Conseguentemente, all’articolo 194, sostituire le parole: «di 600 milioni di euro» con le parole: «di 545 milioni di euro».

FERRERO, TESTOR E TOSATO

A presentare l’emendamento sono stati i senatori Ferrero, Testor, Tosato e Faggi.
Nomi non nuovi al cosmo svapo, in particolare i primi tre.
Gli stessi, infatti, già avevano preso a cuore, unitamente al partito intero, la causa del settore proponendo un emendamento al Decreto Sostegni, presso la Commissione Bilancio del Senato, che in quella circostanza era stato bollinato come improponibile
Si spera, questa volta, in una migliore sorte.