Lega-Pd: tasse sigarette elettroniche, si tenta di tornare al 2021

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Col fiato sospeso.
Il mondo della sigaretta elettronica, tra operatori e consumatori, ancora una volta, a distanza di poche settimane dalla approvazione della legge di Bilancio, con dita di mani e piedi incrociate in attesa delle decisioni romane.
A riaccendere le speranze del settore è un emendamento congiunto Lega-Pd (il numero 3.054 presentato al Milleproroghe, al secolo Decreto legge 228/2021 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”), emendamento che, si diceva, punta a congelare gli effetti della stangata fiscale regalata dal Governo Conte.

LA PROPOSTA E’ DI SPOSTARE DI UN ANNO GLI AUMENTI

A presentarlo deputati del Partito Democratico (Benamatti, Buratti, Bonomo, Gavino, Manca, Nardi, Soverini, Zardini) e della Lega (Bellachioma, Bitonci, Borghi, Cantalamessa, Cattoi, Cavandoli, Covolo, Cestari, Comaroli, Di Muro, Fogliani, Iezzi, Invernizzi, Frassini, Gerardi, Gusmeroli, Patassini, Paternoster, Ravetto, Stefani, Tonelli, Vanessa e Ziello).
Qualora passasse tale emendamento, si tornerebbe, quanto a fiscalità, al regime che era stato previsto dalla riforma Conte per l’anno 2021, ovvero al primo gradino di aumenti.
L’emendamento, infatti, ipotizza di far slittare i rincari già entrati in vigore in data 1 Gennaio 2022 al 1 Gennaio 2023 e quelli previsti con decorrenza 1 Gennaio 2023 al 1 Gennaio 2024.
Si tenta di replicare, in un certo senso, a quanto era già avvenuto l’anno scorso allorquando, sempre grazie ad un intervento della Lega, si era riusciti a far passare una modifica al decreto Sostegni che aveva messo in freezer, anche in quel caso, gli aumenti fiscali relativamente alla fascia temporale 1 Agosto 2021-31 Dicembre 2021.

VOTO ANCORA LONTANO

I parlamentari proponenti, ancora, indicano anche come sopperire alle mancate entrate “Agli oneri del presente articolo pari a 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 Dicembre numero 190”.
Se, quindi, si dovesse tornare…al passato, si riavrebbe una tassazione per i liquidi senza nicotina pari a 1 euro (per i flaconi dal volume di 10 millilitri) e di 1,50 per quelli con nicotina (sempre ogni 10 millilitri) in luogo della attuale tassazione, scattata dal 1 Gennaio, che è pari a, rispettivamente, 1,50 e 2 euro (sempre rispetto ad un discorso di 10 ml).
La sfera è in mano alle Commissioni congiunte I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) e V (Bilancio, tesoro e programmazione).
L’emendamento ha già superato il primo scoglio, trovando l’ammissibilità.
Per il voto, tuttavia, si dovrà attendere.