Lazio, stop a e-cig in ospedali. “Hanno altre priorità…”

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Lazio zingaretti e divieti per ecig svapomagazine
Lazio zingaretti e divieti per ecig svapomagazine

Divieti su sigarette elettroniche? Si vede che la Giunta regionale del Lazio ha altre priorità. Fratelli d’Italia interviene all’indomani della ulteriore stretta che è venuta dall’Esecutivo guidato da Zingaretti rispetto all’uso di e-cig all’interno di ospedali e strutture sanitarie del Lazio.

L’altroieri – così, al riguardo, Chiara Colosimo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia Lazio, come riporta “Il Secolo d’Italia” – il mio collega Aurigemma ha denunciato lo stato di carenza dei posti letto nei pronto soccorso della Regione Lazio. Ci sono oltre seicento malati in attesa di una sistemazione. Ieri l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – insiste la giovane parlamentare regionale – ci ha informato di aver (giustamente) vietato l’uso delle sigarette elettroniche in tutte le strutture sanitarie del territorio. È evidente che le priorità della giunta Zingaretti sono altre rispette alle nostre”.

AURIGEMMA “DAL GOVERNATORE NESSUNA RISPOSTA”

L’attacco alla Giunta del Lazio, in fatto di Sanità, è proseguito ancora attraverso le parole del già menzionato Aurigemma, consigliere regionale del Gruppo misto – sempre rilanciate da “Il Secolo d’Italia”. “Nel silenzio assordante del presidente Zingaretti, sempre piu impegnato nelle dinamiche nazionale – così il Vicepresidente della VI Commissione “Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità, Trasporti” e della III “Vigilanza sul pluralismo dell’informazione” – proseguono i pesanti disagi della Sanità laziale con cui sono costretti a convivere i cittadini. Ieri alle ore 13 erano 571 gli utenti in attesa di un posto letto nei pronto soccorso della nostra Regione. Ma il governatore continua a non fornire alcun tipo di risposta su tale situazione e su queste problematiche. Manca la benché minima programmazione e la nostra Sanità è al collasso”.

I due esponenti, com’è evidente, e nello specifico la Colosimo, non entrano nel merito della fondatezza e della condivisione su base scientifica del provvedimento attuato in fatto di e-cig e relativo uso. Piuttosto è evidenziato come, prima di giungere ad un intervento sull’uso delle sigarette elettroniche all’interno di ospedali e strutture sanitarie in genere del territorio regionale, si sarebbe potuto e dovuto intervenire su quelle che sono altre priorità che strutturalmente affliggono il Sistema sanitario regionale